mercoledì, gennaio 18, 2017
Corsa contro il tempo in Abruzzo dove una tormenta di neve sta rallentando la marcia dei soccorsi verso l'hotel Rigopiano di Farindola.

C'è una vittima, delle 4 forti scosse che hanno messo nuovamente in ginocchio un Centro Italia già vessato da neve e gelo. Un 83enne senza vita è stato recuperato dalle macerie a Castel Castagna (Teramo). Era rimasto sepolto nel crollo della sua stalla in una frazione del paese. A Castiglione Messer Raimondo, in provincia di Teramo da sotto le macerie di un agriturismo, i vigili hanno estratto due cugini, una trentenne e ragazzo di 17 anni. Sono in condizioni di ipotermia. Caricati sull'elicottero Drago 54 sono arrivati in ospedale, è lei la più grave.

Un uomo di 60 anni è sotto la slavina che si è staccata colpendo le case di Ortolano, frazione del comune di Campotosto (L'Aquila), le operazioni sono state, però, interrotte con l'arrivo dell'oscurità e proseguiranno domani. Per le speranze che si affievoliscono, probabilmente, per la sorte dell'uomo, è invece una corsa contro il tempo quella per i soccorsi verso l'hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), che sarebbe stato investito da una slavina.

Secondo quanto riferiscono i soccorritori che stanno cercando di raggiungere con gli sci la struttura, sarebbero tre i dispersi. La valanga di dimensioni importanti sarebbe venuta giù in un tratto boschivo e per questo particolarmente violenta e avrebbe investito auto, bestiame e parte dell'albergo. Secondo quanto appreso dal Soccorso Alpino, alcune persone presenti nell'albergo sarebbero scese a valle per dare l'allarme contattando la polizia provinciale e parlando dei dispersi.

Al di fuori dell'Hotel ci sarebbero due persone che avrebbero avuto contatti sia con il 118 che con i soccorritori. Uno di questi avrebbe inviato un sms ad un soccorritore prima rassicurandolo sulle sue condizioni poi parlando di macerie. Via whatsapp un altro cliente avrebbe confermato alla sala operativa del 118 di Pescara che dentro la struttura, lesionata, ci sarebbero delle persone intrappolate, ma di non essere in grado di dire le loro condizioni.

I soccorsi sono rallentati dalla bufera di neve. Anche il "gatto delle nevi" dei vigili del fuoco sta incontrando difficoltà e gli unici mezzi che stanno procedendo verso l'hotel sono le turbine dei pompieri. La distanza da percorrere, in una situazione resa molto difficile dalla neve, è di 45 km da Pescara a Farindola e di altri 9 km da Farindola fino alla frazione di Rigopiano. Non è quindi escluso che ci vogliano altre 2 o 3 ore perché i soccorsi arrivino sul posto.

Queste le dichiarazioni del Capo della Protezione civile, Frabrizio Curcio, dalla Dicomac di Rieti: "Diverse zone non sono state raggiunte, abbiamo contatti ma molte zone sono isolate. Il tutto reso più difficile dalla viabilità". "Evitare gli spostamenti. E chi si deve muovere - ha aggiunto - lo faccia dopo essersi informato. Non si deve forzare ciò che non è forzabile". "Faccio un appello a chi può di spostarsi e andare in strutture alberghiere. Noi abbiamo riaperto tutte le possibilità di assistenza alla popolazione che avevamo ristretto. Regioni e sindaci hanno attivato percorsi di ricovero".


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