mercoledì, giugno 15, 2016
Noor Salman sta collaborando con gli inquirenti: ha detto di essere stata a conoscenza dei piani del suo uomo. Potrebbe essere arrestata per non aver dato l'allarme. Intanto sorgono nuovi dettagli sulla vita di Mateen: assiduo frequentatore del "Pulse" e delle chat gay.

Secondo l'FBI la moglie di Omar Mateen sapeva. A riportare la notizia sono Cnn e Fox. Noor Salman, compagna del killer di Orlando, che nella notte di sabato ha ucciso 49 persone in un locale gay, e la madre del suo bambino, sarebbe stata interrogata a lungo dalla polizia ed avrebbe ammesso di aver saputo in anticipo del piano omicida del marito e di averlo accompagnato nel negozio di armi vicino casa loro a Port St. Lucie dove Mateen ha acquistato il fucile usato per la strage. Adesso rischia l'incriminazione per aver non aver dato l'allarme.

Ad aggravare ulteriormente il quadro, anche la possibilità che il killer l'abbia chiamata mentre era asserragliato nel locale, poco prima dell'irruzione delle forze di polizia.

Una svolta che potrebbe essere decisiva nel delineare il profilo dell'assassino, alla quale si aggiungono ulteriori dettagli che potrebbero addirittura mettere in discussione l'effettiva affiliazione a qualunque filiera organizzativa terroristica.

Prende corpo, dunque, l'idea del "lupo solitario". A suggerire questa soluzione la stessa vita privata di Mateen, che frequentava la scena gay da diversi anni, da assiduo frequentatore del locale "Pulse": "Mateen frequentava il club da tre anni", avrebbe spiegato un testimone e più di una volta sarebbe stato buttato fuori perché ubriaco. Un altro, secondo quanto racconta il Los Angeles Time, avrebbe chattato con Mateen per circa un anno sulla app per incontri gay Jack’d.

Dal passato di Mateen, era emerso anche l'imam anti-gay Abu Taubah, indicato come colui che l'aveva indottrinato. Ma il religioso smentisce: "Non lo conoscevo. Qualsiasi cosa abbia fatto - ha aggiunto Abu Taubah - non l'ha fatto nel nome dell'Islam, non c'è alcuna giustificazione nell'Islam" per un tale gesto.

Ne uscirebbe così smentita la ricostruzione del padre, secondo il quale il figlio avrebbe provato ribrezzo di fronte a due uomini che si baciavano pubblicamente. A mettere in dubbio il suo racconto, però, era già stata la prima moglie di Mateen che, oltre a sottolineare alcuni possibili disturbi mentali dell'ex marito, ha raccontato in un intervista televisiva che il padre "gli dava del gay" di fronte a lei.


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