venerdì, febbraio 20, 2015
"Come cittadino olandese e amante del calcio ho lasciato l'Italia con un grande senso di vergogna".

Lo ha detto il direttore generale del Feyenoord,dopo i gravi disordini provocati a Roma dai tifosi olandesi. "Da un lato siamo orgogliosi per la prova della squadra,dall'altro proviamo disgusto e vergogna per il comportamento riprovevole di un branco senza cervello. Allo stadio però è andato tutto bene", dice il la società. "Prendiamo le distanze, ma non è un problema che i club possono risolvere".

Il sindaco Marino: Olanda non vuore risarcire danni
Il sindaco di Roma Marino ha avuto "una lunga conversazione" con l'ambasciatore olandese, in merito alla devastazione subita dalla città per mano dei tifosi del Feyenoord. "Gli ho riferito il senso di offesa della città e il forte disappunto che provo", ha detto Marino. "L'ambasciatore mi ha detto che non si sentono responsabili dell'esborso economico per riparare la fontana del Bernini. Ne prendo atto", ha aggiunto il sindaco.

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