venerdì, aprile 19, 2013
Dustin Self è scomparso dopo essere partito per un'avventura ispirata al famoso film "Into the Wild" 

di Chiara Giovanna Bartoli 

La vicenda dello sfortunato protagonista del film "Into the Wild" non sembra aver spaventato Dustin Self, un giovane di 19 anni che ispirandosi alla storia raccontata nel film ha deciso di partire per un viaggio altrettanto avventuroso. I genitori del giovane, però, non hanno più notizie del figlio da circa un mese. A metà di marzo, dopo aver caricato su un pick up un sacco a pelo e un Gps il giovane è partito verso le inospitali e disabitate terre dell'area di Steens Mountain. "Voglio vedere se riesco a vivere in ambienti inospitali", avrebbe detto alla famiglia prima di allontanarsi. Il giovane, che non aveva mai avuto esperienze di sopravvivenza, si era rifornito unicamente di barrette energetiche. I familiari del giovane hanno avuto sue notizie per l'ultima verso a metà marzo, quando la ragazza di Dustin ricevette una sua chiamata di aiuto. Dustin, infatti, affermava di essersi perso a causa del Gps.

Dopo alcuni giorni, un passante ha ritrovato il camioncino del giovane, che si trovava fuori strada. Probabilmente il giovane è stato ostacolato dalle pessime condizioni atmosferiche e dopo aver lasciato il suo pick up probabilmente si è inoltrato a piedi. Purtroppo, però, i soccorsi non possono raggiungere tutti i punti della zona, proprio a causa del mal tempo. "Into the wild" - Nelle terre selvagge è un film del 2007 scritto e diretto da Sean Penn. Il film racconta la drammatica storia vera di Christopher McCandless, narrata nel romanzo di Jon Krakauer "Nelle terre estreme". Christoperh era un giovane di una famiglia benestante, che dopo aver conseguito la laurea in scienze sociali presso l'Università di Emory, decise nel 1990 di intraprendere un viaggio, allontanandosi così dalla sua famiglia e dalla società in cui viveva, troppo consumista e capitalista. Dopo aver donato tutti i suoi risparmi all'associazione Oxfam, che combatte la povertà, Christopher iniziò così un viaggio negli Stati Uniti e nel Messico del nord.

Nelle sue peregrinazioni il giovane assunselo pseudonimo di Alexander Supertramp. Alla fine del suo viaggio Christopher giunse alla tanto agognata meta: l'Alaska. Il giovane si sentì pronto ad affrontare le dure condizioni di sopravvivenza del luogo anche grazie ai consigli ricevuti da Ron, un anziano veterano a cui il giovane cambiò la vita. Ron, infatti, era molto scontroso, ma grazie alla positiva influenza del giovane aveva riscoperto la bellezza della vita. Christopher si inoltrò così nelle terre inospitali dell'Alaska, dove però purtroppo incontrò la morte. Il giovane, che si cibava di bacche, morì avvelenato dopo una lunga agonia. In uno dei libri che aveva portato con sè scrisse "Happiness only real when shared", e cioè "La felicità è autentica solo se condivisa".

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