La startup di applicazioni mobili israeliana Snaptu ha confermato ufficialmente sul proprio blog di essere stata acquisita da Facebook. Non sono stati resi noti i dettagli economici dell’accordo ma numerosi osservatori concordano su una cifra intorno ai 70 milioni di dollari.
Nbtimes - Snaptu è un’azienda che costruisce applicazioni per smartphone e ha già lavorato con Facebook per la progettazione del suo applicativo specifico per cellulari “meno evoluti”. Questo ha portato Facebook a raggiungere il display di altri 2500 diversi tipi di cellulari, espandendo non di poco le proprie prospettive. Si tratta, dunque, di una mossa di estremo interesse da parte del social network, che indica senza equivoci il proprio obiettivo di espandere la propria penetrazione in tutti quei mercati dove, sinora, non è riuscita ancora a presenziare: avendo ormai superato da tanto il mezzo miliardo di utenti, è chiaro che in fondo alla strada quel che il social network intravede è la tappa “grande”, ossia quella del miliardo di utenti.
Non va, infatti, sottovalutato l’elevatissimo numero di nuovi e potenziali utenti di un’applicazione come quella prodotta da Snaptu, che lo scorso anno ha permesso di sfruttare un servizio simile a quello lanciato con il sito dedicato, battezzato “Facebook zero”, latore di un flusso di adepti completamente nuovo e, per sua natura, molto numeroso.
Nel mercato mondiale complessivo i cellulari dislocati a metà tra l’essere uno smartphone e il non esserlo, detti “feature phone”, sono ancora il 75 per cento del mercato mobile globale. Dirigersi da quella parte è dunque una mossa di elevatissima strategia, dalla quale potrebbero benissimo emergere quei poco meno di 400 milioni di utenti che ancora separano Facebook dal “miliardo tondo”.
Peraltro, non solo gli utenti che impiegano attivamente Facebook da terminali mobili sono oltre 200 milioni ma secondo il social network questi sono proprio i più attivi, quelli cioè che interagiscono con Facebook e con gli altri utenti più di tutti.
Anche sotto questo profilo, quindi, l’acquisizione di Snaptu si rivela oltremodo strategica e potrebbe aprire la strada per trasformare Facebook in un vero e proprio “hub” mondiale di scambio e conoscenze, rivolto quindi non solo a chi dispone di motori grossi come Android, iOS o BB OS, ma anche di piattaforme più modeste, da Symbian in giù.
Gli effetti, naturalmente, per adesso sono imprevedibili. Ma lo scenario è questo e tutto lascia pensare che la direzione intrapresa sia proprio questa: agli internauti e ai social-addict l’ardua sentenza (e l’ulteriore fortuna di Facebook).
Marco Valerio Principato
Nbtimes - Snaptu è un’azienda che costruisce applicazioni per smartphone e ha già lavorato con Facebook per la progettazione del suo applicativo specifico per cellulari “meno evoluti”. Questo ha portato Facebook a raggiungere il display di altri 2500 diversi tipi di cellulari, espandendo non di poco le proprie prospettive. Si tratta, dunque, di una mossa di estremo interesse da parte del social network, che indica senza equivoci il proprio obiettivo di espandere la propria penetrazione in tutti quei mercati dove, sinora, non è riuscita ancora a presenziare: avendo ormai superato da tanto il mezzo miliardo di utenti, è chiaro che in fondo alla strada quel che il social network intravede è la tappa “grande”, ossia quella del miliardo di utenti.Non va, infatti, sottovalutato l’elevatissimo numero di nuovi e potenziali utenti di un’applicazione come quella prodotta da Snaptu, che lo scorso anno ha permesso di sfruttare un servizio simile a quello lanciato con il sito dedicato, battezzato “Facebook zero”, latore di un flusso di adepti completamente nuovo e, per sua natura, molto numeroso.
Nel mercato mondiale complessivo i cellulari dislocati a metà tra l’essere uno smartphone e il non esserlo, detti “feature phone”, sono ancora il 75 per cento del mercato mobile globale. Dirigersi da quella parte è dunque una mossa di elevatissima strategia, dalla quale potrebbero benissimo emergere quei poco meno di 400 milioni di utenti che ancora separano Facebook dal “miliardo tondo”.
Peraltro, non solo gli utenti che impiegano attivamente Facebook da terminali mobili sono oltre 200 milioni ma secondo il social network questi sono proprio i più attivi, quelli cioè che interagiscono con Facebook e con gli altri utenti più di tutti.
Anche sotto questo profilo, quindi, l’acquisizione di Snaptu si rivela oltremodo strategica e potrebbe aprire la strada per trasformare Facebook in un vero e proprio “hub” mondiale di scambio e conoscenze, rivolto quindi non solo a chi dispone di motori grossi come Android, iOS o BB OS, ma anche di piattaforme più modeste, da Symbian in giù.
Gli effetti, naturalmente, per adesso sono imprevedibili. Ma lo scenario è questo e tutto lascia pensare che la direzione intrapresa sia proprio questa: agli internauti e ai social-addict l’ardua sentenza (e l’ulteriore fortuna di Facebook).
Marco Valerio Principato
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