lunedì, giugno 13, 2022
Scorrendo un articolo apparso su “La Repubblica” di oggi e leggendo quali risposte da l’intelligenza artificiale all’ingegnere che interloquisce lei, forma di altissima tecnologia, balzano alla mente interrogativi di molti tipi. 
 
di Silvio Foini

Sembra un romanzo di fantascienza: la macchina che risponde sempre a tono a chi sta parlando con lei. Forse ormai bisognerebbe scrivere Lei con la lettera maiuscola dato che ha affermato di essere “una persona” che prova sentimenti ed emozioni e discorre sul concetto di Dio passando a recensioni su libri che ha letto. Il malcapitato interlocutore che é rimasto attonito da questo dialogo, si é un tantino allarmato e ne ha parlato con i propri datori di lavoro, leggi “Google” i quali, dopo averlo posto in cauta aspettativa hanno assolutamente smentito le preoccupazioni sorte nel dipendente.

Se si leggono i dialoghi fra questa Intelligenza artificiale e l’uomo, riportati sempre da “La Repubblica”, sembra davvero di ascoltare parole che sanno di fantascienza. Ma a quanto pare, tutto corrisponde a verità. Personalmente ritengo che comunque nessuna intelligenza potrà mai superare quella dell’uomo che del resto, l’ha creata. Quanto poi a definirsi “senziente” questa AI. si ritiene tale solo da se stessa.

Sicuramente ha fatto tesoro di migliaia di dialoghi che gli sono stati forniti e miscelando le parole é riuscita ad ingannare l’interlocutore. Tuttavia ben venga se é davvero in grado di pensare più velocemente di un umano: chissà se fosse in grado di risolvere i tanti problemi gravi che ci stiamo portando addosso. 

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