venerdì, maggio 18, 2018
Trump minaccia: in caso contrario, il modello libico è “molto probabile”. Accuse a Xi Jinping di influenzare Kim Jong-un. La Corea del Nord ribadisce che non riprenderà i dialoghi con Seoul fino a risoluzione delle questioni. Oggi, la commissione dell’esercito rivoluzionario della Corea del Nord si è riunita per “rafforzare” la difesa del Paese.

Washington (AsiaNews)  – In caso di accordo, non ci sarà alcun “modello libico” per la Corea del Nord: Kim Jong-un potrà rimanere al potere.
 È la rassicurazione che il presidente Usa Donald Trump ha indirizzato ieri a Pyongyang, in risposta alle minacce del Paese socialista di ritirarsi dal vertice Kim-Trump previsto per il 12 giugno.

Lo scorso week-end, il consigliere americano per la sicurezza John Bolton ha scatenato le ire di Pyongyang suggerendo che la denuclearizzazione del Nord avrebbe seguito il modello della Libia di Muammar Gheddafi del 2003. Il dittatore libico aveva accettato di rinunciare alle armi nucleari. All’accordo era seguito un periodo di grazia per il governo, interrotto in modo brusco dalla Primavera araba del 2011: Gheddafi è stato destituito e ucciso da alcuni ribelli sostenuti dalla Nato.

Trump ha contraddetto il proprio consigliere, assicurando a Kim Jong-un un modello in cui “egli sarà nel suo Paese e governerà il suo Paese. Il suo Paese sarà molto ricco”. Tuttavia, alla promessa che in caso d’accordo Kim sarà “molto, molto felice”, Trump ha aggiunto una chiara minaccia: senza accordo, il modello libico sarà “molto probabile”.

Il presidente Usa ha anche lanciato accuse al collega cinese Xi Jinping, ritenendolo responsabile del voltafaccia nordcoreano. “È molto probabile che stia influenzando Kim Jong-un”. Alcuni analisti fanno notare che la frenata sui dialoghi avviene poco dopo l'incontro molto pubblicizzato fra Kim e Xi Jinping.

Da parte sua, la Corea del Nord ribadisce che non riprenderà i dialoghi con il Sud fino a che i problemi non saranno risolti. In particolare, Pyongyang critica le esercitazioni militari congliunte degli eserciti di Usa e Sudcorea.
Oggi, l’influente commissione militare del partito al governo ha tenuto un incontro per determinare un rimpasto del personale e per “rafforzare ancora di più l’esercito rivoluzionario del partito negli aspetti militari e politici, e migliorare l’impegno generale della difesa del Paese”.



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