mercoledì, dicembre 21, 2016
Gigantesca caccia all'uomo per il killer del mercatino natalizio. Mandato di cattura per tutta l'area Schengen.

La polizia tedesca e quelle dei principali paesi europei hanno lanciato oggi una gigantesca caccia all'uomo internazionale per catturare il killer di mercatino di Natale di Berlino, che lunedì sera ha provocato 12 morti e decine di feriti, al volante di un tir lanciato sulla folla, a due passi dalla Chiesa del Ricordo. E' stato emesso un mandato di cattura per tutta l'area Schengen, per "un nuovo sospettato, non necessariamente il colpevole".

Si tratterebbe di un tunisino di 21-24 anni, di nome Anis A., i cui documenti sono stati ritrovati sul camion. Secondo la dinamica ipotizzata dalla polizia, il giovane si sarebbe impadronito del mezzo dopo una colluttazione con l'autista polacco del mezzo, Lukasz Urban, 37 anni, morto nel tentativo di impedire la strage. Anis, secondo la Sueddeutsche Zeitung, era arrivato in Italia nel 2012 ed ha poi raggiunto la Germania nel 2015. E' stato quindi "fermato dalla polizia ad agosto con un falso documento d'identità italiano a Friedrichshafen", località sul lago di Costanza, al confine con la Svizzera.

Radicalizzatosi, secondo i media tedeschi, avrebbe utilizzato "almeno 12 nomi falsi". Secondo il mandato è da considerarsi "armato e pericoloso" ed in passato "era stato rinchiuso per due giorni nel carcere di Ravensburg" dopo che "il 30 luglio era stato fermato a Friedrichshafen per un controllo", come riporta lo Spiegel online sottolineando che "due giorni dopo era stato però rilasciato".

Quasi spente le speranze per la 31enne italiana Fabrizia Di Lorenzo, dispersa da lunedì notte. Il ministro degli esteri Angelino Alfano si è recato sul luogo dell'attentato col collega Frank-Walter Steinmeier. "Ho voluto manifestare a nome del governo italiano la nostra fraterna amicizia e solidarietà a Steinmeier e a tutta la Germania: soffriamo e siamo addolorati insieme. La vostra sofferenza è quella degli uomini liberi". Secondo Alfano "in gioco c'e' la libertà e il nostro modo di vivere. Vogliono creare la paura che ci ruba la libertà, bisogna battersi per difenderla: combattere contro il terrore è combattere per la libertà".


Sono presenti 0 commenti

Inserisci un commento

Gentile lettore, i commenti contententi un linguaggio scorretto e offensivo verranno rimossi.



___________________________________________________________________________________________
Testata giornalistica iscritta al n. 5/11 del Registro della Stampa del Tribunale di Pisa
Proprietario ed Editore: Fabio Gioffrè
Sede della Direzione: via Socci 15, Pisa