sabato, giugno 18, 2016
Nel giorno in cui si disputerà il match Belgio-Irlanda, scattate circa 152 perquisizioni. Alla base dell'operazione un'intercettazione telefonica che parlava di attacchi imminenti.

Pianificavano attentati da compiere già in giornata, durante la partita Belgio-Irlanda. Torna, così, alto l'allarme attentati in Belgio. Dodici le persone sospettate di preparare un attentato "imminente" e fermate nella notte in una retata in 16 comuni della regione di Bruxelles, in Vallonia e nelle Fiandre. Secondo quanto riporta la tv fiamminga VTM, "La polizia è intervenuta prima che un attentato potesse verificarsi".

La conferma è arriva anche dal quotidiano Le Soir, secondo cui i potenziali obiettivi erano i gruppi di tifosi radunati a guardare le partite e le altre aree affollate come stazioni e centri commerciali.

Secondo un comunicato diramato dalla Procura federale, nel blitz sono state effettuate circa 152 le perquisizioni tra Bruxelles, Molenbeek-St.-Jean, Schaerbeek, Anderlecht, Koekelberg, Berchem-Sainte-Agathe, Evere, Forest, Watermael-Boitsfort, Ganshoren, Zaventem, Ninove, Wemmel, Fleurus, Tubize e Liegi.

Molti dei sospetti erano controllati e pedinati da giorni dalla squadra antiterrorismo perché ritenuti membri di una cellula che aveva la volontà, ma soprattutto i mezzi per commettere attacchi. "Le prove raccolte durante l'indagine hanno reso necessario un intervento immediato" spiega la Procura. Nel corso delle perquisizioni non sono state trovate armi o esplosivi.


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