giovedì, aprile 24, 2014
Sarà una veglia di preghiera e di riflessione quella di sabato sera, con una speciale “notte bianca” che condurrà alla cerimonia di canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, in programma domenica mattina in piazza San Pietro.

di Elisabetta Lo Iacono 

Nel consueto briefing pre-evento, organizzato dalla Sala Stampa della Santa Sede, sono state fornite questa mattina ulteriori informazioni relative alla cerimonia di domenica e alle iniziative collateral. Il programma della notte bianca è stato presentato da don Walter Insero, responsabile della comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, illustrando l’apertura delle chiese del centro che forniranno ospitalità spirituale ai pellegrini, attraverso la lettura di testi tratti dalla parola di Dio e preghiere in diverse lingue. (Il programma completo nel comunicato stampa del Vicariato di Roma: qui)

Quanto alla messa di domenica mattina, il direttore della Sala Stampa vaticana ha tracciato le linee caratterizzanti questa cerimonia che sarà preceduta, dalle 9 alle 9.30 dalla recita della Coroncina della Misericordia, nella Domenica della Divina Misericordia istituita proprio da Giovanni Paolo II. L’attesa e la cerimonia saranno accompagnate dal coro di Roma diretto da monsignor Marco Frisina, dal coro della Cappella Sistina, dalla Filarmonica di Cracovia e dal Coro della diocesi di Bergamo.

La celebrazione vera e propria inizierà alle 10 con il canto delle litanie dei santi e la solenne processione. La santa messa, presieduta da papa Francesco, vedrà la partecipazione di 150 cardinali e mille vescovi concelebranti, oltre alla presenza stimata di seimila sacerdoti, ai quali se ne uniranno altri 600 per la distribuzione della comunione in piazza san Pietro e piazza Pio XII e 200 diaconi per i fedeli presenti in via della Conciliazione. Tra i principali concelebranti, il cardinale Agostino Vallini in quanto vicario di Roma, il cardinale Stanislao Dziwisz rappresentante della diocesi Cracovia, città di Wojtyla e suo segretario e monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo, città di papa Roncalli. Non è stata confermata, nonostante le voci di ieri, la presenza del papa emerito Benedetto XVI: “Papa Benedetto è stato invitato – ha detto il direttore della Sala Stampa p. Lombardi -, rispettiamo la sua libertà e la sua età. Nessuna ufficialità sulla sua presenza, saremmo contentissimi della sua presenza ma non abbiamo il diritto di sentirci delusi non dovesse esserci”.

Le delegazioni ufficiali che, a ieri, hanno annunciato la propria partecipazione sono 93, provenienti da diverse aree del mondo, 24 i capi di Stato, presenti per l’Italia anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Consiglio Matteo Renzi, attesa la presenza di ortodossi e anglicani e di un consistente gruppo di ebrei, con una significativa rappresentanza di musulmani.

La celebrazione, dunque, sarà aperta dalla processione e dal canto litanie, con l’incensazione dell’altare alla quale seguirà subito il rito della canonizzazione che sarà introdotto dalle tre petizioni pronunciate dal cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle cause dei santi, con le quali chiederà al papa di procedere alla canonizzazione (una formula ripetuta tre volte, a differenza della beatificazione che ne prevede una, per sottolineare l’importanza dell’atto). A queste risponderà la solenne formula recitata dal papa che eleverà i due pontefici al culto della Chiesa universale.

A questo punto saranno poste vicino all’altare le reliquie dei nuovi santi, consistenti nel sangue di Giovanni Paolo II e in un piccolo brandello di pelle raccolto in occasione della riesumazione per la beatificazione e la collocazione nella basilica di san Pietro. La cerimonia procederà con il regolare svolgimento della santa messa al termine della quale il Santo Padre saluterà le delegazioni internazionali presenti e quindi compirà il consueto bagno di folla tra i fedeli.


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