martedì, ottobre 22, 2013
La corte di cassazione non ha più dubbi su quanto accaduto durante la lunga istruttoria del processo sulla strage di Ustica 

Il "depistaggio" nelle indagini sul disastro aereo di Ustica deve considerarsi "definitivamente accertato". Così la Cassazione, deliberando un nuovo processo civile per valutare la responsabilità dei ministeri Difesa e Trasporti nel fallimento dell'Itavia, accogliendo il ricorso degli eredi della proprietà del vettore italiano, fallito sei mesi dopo il disastro. In appello il risarcimento chiesto allo Stato era stato negato. Per la Cassazione il verdetto "erra" ad escludere l'eventuale incidenza del depistaggio sul dissesto.

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