martedì, marzo 05, 2013
L’ndrangheta calabrese ha tessuto rapporti anche con l’Ira irlandese.  

Radio Vaticana - Un uomo dell’organizzazione terroristica è stato arrestato nella locride nel quadro di un’operazione della Guardia di Finanza contro le cosche Morabito e Aquino. Perquisizioni sono avvenute anche in Sicilia, Campania, Lazio, Inghilterra e Spagna. Alessandro Guarasci: ascolta
 L’uomo dell’Ira era anche un affiliato all’ndrangheta. Aveva il compito di sovraintendere ad atti di riciclaggio col mondo delle mafie. Ma nell’operazione della Gdf sono finiti poi imprenditori della provincia di Reggio Calabria ma anche campani e spagnoli. L’obiettivo era anche controllare complessi turistici in Spagna. Per la Dda di Reggio Calabria l’ndrangheta mira a creare consenso tra la gente tramite l’arricchimento illegittimo. Il sociologo Enzo Ciconte non è sorpreso dei contatti tra Ira irlandese e criminalità organizzata calabrese:

R. - I mafiosi calabresi hanno sempre cercato di fare affari e di inserirsi sul mercato con chiunque. Non hanno mai guardato in faccia nessuno! Ci sono elementi di quando andavano con i palestinesi…

D. - In questa indagine sono emerse, ancora una volta, incroci - diciamo - con “colletti bianchi” e imprenditori. Bisogna agire su questo tasto per sconfiggere l’ndrangheta in Calabria e in tutta Europa?

R. - Se gli ‘ndranghesti - come i mafiosi siciliani o i camorristi campani - fossero soli, senza avere alcun rapporto con uomini politici, con “colletti bianchi, con imprenditori, con commercialisti, con avvocati, non sarebbero nessuno! il punto non è solo cercare il mafioso in quanto tale, ma il mafioso che collude con questi uomini nuovi che sono in giro, sparsi per l’Europa. Su questo non c’è dubbio alcuno!


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