Il Presidente inaugura l’anno accademico dell’Università di Pisa, Corso Italia e la Domus Mazziniana completamente restaurata nell'ambito dell'iniziativa 'I luoghi della memoria', a cura della Presidenza del Consiglio per il 150esimo dell'Unità d'Italia
di Benedetta Biasci
Pisa - Si è fatto attendere Giorgio Napolitano, arrivato in ritardo a causa del nubifragio che si è abbattuto su Roma questa mattina. Ma nessuno è andato via: un bagno di folla ha riempito Piazza Garibaldi, dove il Presidente ha reso omaggio al restaurato monumento di Garibaldi. Ad accoglierlo migliaia di bandierine tricolore sventolate dai bambini, che gridavano in coro: “Presidente - Presidente!”. Tanti gli applausi, ma anche qualche fischio in lontananza: una cinquantina di studenti ha infatti contestato Napolitano. "Caro Napolitano, non sei il nostro presidente, guerra e sacrifici falli tu. Non saremo tra chi festeggia la tua visita a Pisa. Il vostro debito non lo pagheremo e le vostre guerre non le faremo", questo è il messaggio firmato dagli 'studenti indignati'.
Napolitano, prima di partecipare al Convegno “Mazzini e la Democrazia”, organizzato per l’Inaugurazione dell’anno accademico, ha incontrato una delegazione del “Gruppo goliardico pisano”, a cui ha detto: "Bravi ragazzi, sono contento che la goliardia sopravviva nelle università". Poco dopo ha incontrato anche gli studenti di “Sinistra per”, che hanno consegnato al Presidente una lettera, nella quale spiegavano la difficile situazione in cui versa l’università, insieme a un documento, da loro redatto, intitolato: “In viaggio verso l’altra riforma”, che contiene proposte per una riforma del sistema universitario italiano.
Il Presidente ha partecipato con attenzione al convegno intitolato “Mazzini e la Democrazia”, presieduto dal rettore dell’Università di Pisa Massimo Augello, alla presenza del Sindaco di Pisa Marco Filippeschi e di Giuliano Amato, importante politico italiano nonché membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti. Napolitano ha ascoltato attentamente le parole del Magnifico Rettore, che non ha mancato di ricordare l’importanza dell’Università Italiana che “pur nelle permanenti difficoltà legate ai tagli del risanamento pubblico si sente, ed è risorsa fondamentale per la Costituzione del nostro domani”. Riferendosi poi all’Ateneo Pisano, lo ha definito “centro d’eccellenza, sia per quanto riguarda la ricerca sia per la didattica che per i servizi che offre agli studenti. Non a caso la classifica dei migliori Atenei stilata da una delle più accreditate società di rating internazionale, quella di Shangai, la pone al primo posto in Italia, insieme alla Sapienza di Roma, e all’avanguardia in Europa e nel mondo in alcuni settori disciplinari”.
Giuliano Amato ha invece ringraziato Napolitano per aver sempre ricordato e valorizzato le figure simbolo del Risorgimento. “Mazzini è senz’altro una straordinaria figura della nostra storia”, ha detto Amato. Napolitano si è quasi commosso visitando la casa dove ha vissuto ed è morto Mazzini. Poi ha concluso la sua visita con un auspicio: “Spero che tutti i giorni i ragazzi delle scuole vengano in questo luogo di storia e di memoria”. E non poteva desiderare di meglio per Pisa, una città piena di studenti che sognano di poter migliorare il loro Paese, imparando dalla nostra storia, dalla storia dell’Italia.
di Benedetta BiasciPisa - Si è fatto attendere Giorgio Napolitano, arrivato in ritardo a causa del nubifragio che si è abbattuto su Roma questa mattina. Ma nessuno è andato via: un bagno di folla ha riempito Piazza Garibaldi, dove il Presidente ha reso omaggio al restaurato monumento di Garibaldi. Ad accoglierlo migliaia di bandierine tricolore sventolate dai bambini, che gridavano in coro: “Presidente - Presidente!”. Tanti gli applausi, ma anche qualche fischio in lontananza: una cinquantina di studenti ha infatti contestato Napolitano. "Caro Napolitano, non sei il nostro presidente, guerra e sacrifici falli tu. Non saremo tra chi festeggia la tua visita a Pisa. Il vostro debito non lo pagheremo e le vostre guerre non le faremo", questo è il messaggio firmato dagli 'studenti indignati'.
Napolitano, prima di partecipare al Convegno “Mazzini e la Democrazia”, organizzato per l’Inaugurazione dell’anno accademico, ha incontrato una delegazione del “Gruppo goliardico pisano”, a cui ha detto: "Bravi ragazzi, sono contento che la goliardia sopravviva nelle università". Poco dopo ha incontrato anche gli studenti di “Sinistra per”, che hanno consegnato al Presidente una lettera, nella quale spiegavano la difficile situazione in cui versa l’università, insieme a un documento, da loro redatto, intitolato: “In viaggio verso l’altra riforma”, che contiene proposte per una riforma del sistema universitario italiano.
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Giuliano Amato ha invece ringraziato Napolitano per aver sempre ricordato e valorizzato le figure simbolo del Risorgimento. “Mazzini è senz’altro una straordinaria figura della nostra storia”, ha detto Amato. Napolitano si è quasi commosso visitando la casa dove ha vissuto ed è morto Mazzini. Poi ha concluso la sua visita con un auspicio: “Spero che tutti i giorni i ragazzi delle scuole vengano in questo luogo di storia e di memoria”. E non poteva desiderare di meglio per Pisa, una città piena di studenti che sognano di poter migliorare il loro Paese, imparando dalla nostra storia, dalla storia dell’Italia.
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