La proposta è stata lanciata da un pastore battista americano. Il mondo, superando differenze di fede religiosa o convinzione politica, si unisce nel condannare l'iniziativa provocatoria di una minuscola chiesa fondamentalista cristiana di Gainesville in Florida.
Ansa.it - La chiesa in occasione dell'anniversario degli attentati dell' 11 settembre ha annunciato di voler bruciare pubblicamente copie del Corano. Una delle condanne più nette è venuta dal Vaticano; per il Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso "a quei deprecabili atti di violenza (l'11 settembre), non si può porre rimedio contrapponendo un gesto di grave oltraggio al libro considerato sacro da una comunità religiosa".
''Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso - prosegue il comunicato - ha accolto con viva preoccupazione la notizia della proposta di un 'Koran Burning Day' per l'11 settembre, anniversario dei tragici attacchi terroristici che nel 2001 causarono numerose vittime innocenti e ingenti danni materiali''. ''Ogni religione, con i rispettivi libri sacri, luoghi di culto e simboli - afferma ancora il dicastero vaticano - ha diritto al rispetto ed alla protezione: si tratta del rispetto dovuto alla dignita' delle persone che vi aderiscono ed alle loro libere scelte in materia religiosa''.
Per la cancelliera tedesca Angela Merkel, l'appello del pastore Terry Jones e' ''ripugnante e semplicemente sbagliato'', ed è secca anche la condanna di leader religiosi cristiani, musulmani ed ebrei negli Stati Uniti, che denunciano, oltre all'iniziativa del Dove World Outreach Center del reverendo Jones (30 adepti in tutto), una "frenesia anti-musulmana" che pervade il Paese e che è stata scatenata dai progetti di costruzione di una moschea poco lontana da Ground Zero.
Gli esponenti religiosi - tra cui l'arcivescovo emerito di Washington, Theodore McCarrick, il rabbino David Saperstein della Union for Reform Judaism, e il rabbino Julie Schonfield della Association of Conservative Rabbis - hanno parlato di "disinformazione e vero fanatismo" contro i musulmani americani, esprimendo il loro "allarme" e "disgusto per un tale disprezzo verso un testo sacro? bruciare il sacro Corano è un'offesa particolarmente grave che dev'essere duramente condannata da tutti coloro che tengono alla civiltà nella vita pubblica e vogliono onorare il ricordo sacro di coloro che hanno perso la vita l'11 settembre".
E dopo la condanna della Casa Bianca e del generale capo delle forze Usa in Afghanistan, David Petraeus, oggi il Dipartimento di Stato ha definito l'iniziativa "contraria ai valori americani" mentre il Segretario Hillary Clinton, che ieri parlava ad una cena serale del Ramadan (Iftar) organizzata dal suo ministero, si è detta "rincuorata" dalla "condanna netta dei leader religiosi di tutte le fedi". E in una riunione a porte chiuse con esponenti religiosi, il ministro della Giustizia statunitense Eric Holder ha parlato di iniziativa "idiota e pericolosa", riferendosi all'appello di Jones.
Parole di condanna sono giunte anche dal rappresentante dell'Onu in Afghanistan Staffan de Mistura ("preoccupazione ed indignazione") da Al Azhar, massima istituzione teologica sunnita e dalla Lega Araba; dal Consiglio centrale degli ebrei tedeschi, ma anche dai vescovi dell'Iraq e dalla comunità ebraica romana, che attraverso il presidente Riccardo Pacifici ha parlato di "aberrante iniziativa". E al coro si è anche unita l'attrice Angelina Jolie che in Pakistan - dove si è recata per chiedere attenzione per la tragedia che ha colpito milioni di persone in seguito alle alluvioni - ha detto in conferenza stampa che in nessun caso potrebbe mai appoggiare un gesto del genere. "Certo che no", ha risposto a un giornalista che gli chiedeva se fosse d'accordo con l'iniziativa del reverendo Jones. "Mi mancano le parole" per dire quanto io sia contraria a bruciare un testo religioso, ha affermato.
Ansa.it - La chiesa in occasione dell'anniversario degli attentati dell' 11 settembre ha annunciato di voler bruciare pubblicamente copie del Corano. Una delle condanne più nette è venuta dal Vaticano; per il Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso "a quei deprecabili atti di violenza (l'11 settembre), non si può porre rimedio contrapponendo un gesto di grave oltraggio al libro considerato sacro da una comunità religiosa".''Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso - prosegue il comunicato - ha accolto con viva preoccupazione la notizia della proposta di un 'Koran Burning Day' per l'11 settembre, anniversario dei tragici attacchi terroristici che nel 2001 causarono numerose vittime innocenti e ingenti danni materiali''. ''Ogni religione, con i rispettivi libri sacri, luoghi di culto e simboli - afferma ancora il dicastero vaticano - ha diritto al rispetto ed alla protezione: si tratta del rispetto dovuto alla dignita' delle persone che vi aderiscono ed alle loro libere scelte in materia religiosa''.
Per la cancelliera tedesca Angela Merkel, l'appello del pastore Terry Jones e' ''ripugnante e semplicemente sbagliato'', ed è secca anche la condanna di leader religiosi cristiani, musulmani ed ebrei negli Stati Uniti, che denunciano, oltre all'iniziativa del Dove World Outreach Center del reverendo Jones (30 adepti in tutto), una "frenesia anti-musulmana" che pervade il Paese e che è stata scatenata dai progetti di costruzione di una moschea poco lontana da Ground Zero.
Gli esponenti religiosi - tra cui l'arcivescovo emerito di Washington, Theodore McCarrick, il rabbino David Saperstein della Union for Reform Judaism, e il rabbino Julie Schonfield della Association of Conservative Rabbis - hanno parlato di "disinformazione e vero fanatismo" contro i musulmani americani, esprimendo il loro "allarme" e "disgusto per un tale disprezzo verso un testo sacro? bruciare il sacro Corano è un'offesa particolarmente grave che dev'essere duramente condannata da tutti coloro che tengono alla civiltà nella vita pubblica e vogliono onorare il ricordo sacro di coloro che hanno perso la vita l'11 settembre".
E dopo la condanna della Casa Bianca e del generale capo delle forze Usa in Afghanistan, David Petraeus, oggi il Dipartimento di Stato ha definito l'iniziativa "contraria ai valori americani" mentre il Segretario Hillary Clinton, che ieri parlava ad una cena serale del Ramadan (Iftar) organizzata dal suo ministero, si è detta "rincuorata" dalla "condanna netta dei leader religiosi di tutte le fedi". E in una riunione a porte chiuse con esponenti religiosi, il ministro della Giustizia statunitense Eric Holder ha parlato di iniziativa "idiota e pericolosa", riferendosi all'appello di Jones.
Parole di condanna sono giunte anche dal rappresentante dell'Onu in Afghanistan Staffan de Mistura ("preoccupazione ed indignazione") da Al Azhar, massima istituzione teologica sunnita e dalla Lega Araba; dal Consiglio centrale degli ebrei tedeschi, ma anche dai vescovi dell'Iraq e dalla comunità ebraica romana, che attraverso il presidente Riccardo Pacifici ha parlato di "aberrante iniziativa". E al coro si è anche unita l'attrice Angelina Jolie che in Pakistan - dove si è recata per chiedere attenzione per la tragedia che ha colpito milioni di persone in seguito alle alluvioni - ha detto in conferenza stampa che in nessun caso potrebbe mai appoggiare un gesto del genere. "Certo che no", ha risposto a un giornalista che gli chiedeva se fosse d'accordo con l'iniziativa del reverendo Jones. "Mi mancano le parole" per dire quanto io sia contraria a bruciare un testo religioso, ha affermato.
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