venerdì, settembre 10, 2010
È stato prorogato fino a Domenica in circa 15 stati brasiliani il termine per partecipare al “Plebiscito popolare per la limitazione della proprietà terriera”.

Agenzia Misna - Un’iniziativa del Forum nazionale per la riforma agraria, con il sostegno attivo, tra l’altro, della Conferenza episcopale nazionale (Cnbb) e del Consiglio nazionale delle Chiese cristiane. Dal 1º Settembre, i brasiliani sono invitati a rispondere “sì” o “no” a due domande: “Pensa che la dimensione dei latifondi in Brasile deve essere limitata?” e “Pensa che limitare tela dimensione può consentire di aumentare la produzione di cibi sani e di migliorare la qualità della vita in campagna e in città?” Scopo della campagna è raccogliere le firme necessarie per fare pressione sul parlamento e introdurre un emendamento costituzionale all’articolo 186, relativo alla funzione sociale della terra. In Brasile l’1% di latifondisti – i ‘fazendeiros’ – possiedono circa il 43% delle terre mentre oltre metà dei contadini possiedono meno del 3% delle terre coltivabili, e si contano oltre 12 milioni di ‘senza terra’, intere comunità che non hanno accesso alla proprietà della terra. Immense distese di terre agrarie sono inoltre improduttive. Tale squilibrio è stato negli anni aggravato da politiche di vari governi, in particolare sotto il regime militare (1964-1984) che hanno incoraggiato potenti gruppi economici a investire nelle foreste dell’Amazzonia e del centro-ovest. Oltre ai movimenti ecclesiastici alla campagna aderiscono numerose organizzazioni, sindacati, la ‘Via campesina’ e il ‘Movimento dei senza terra’.


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