domenica, maggio 02, 2010
In occasione della 47ma giornata mondiale per le vocazioni i cattolici pregano per oltre 3700 sacerdoti. Essi operano tra la gente di campagne e città, rischiando ogni giorno soprusi e violenze da parte del governo comunista.

di J.B. Vu

Ha Noi (AsiaNews) – Nella 47ma giornata internazionale per le vocazioni, i cattolici del Vietnam hanno ricordato con messe e momenti di preghiera il lavoro di oltre 3700 sacerdoti. Le celebrazioni sono avvenute il 25 aprile scorso e hanno coinvolto tutte le diocesi del Paese. In Vietnam vivono circa 5,7 milioni di cattolici (6,8% della popolazione) pari a 1634 fedeli per ciascun sacerdote e - almeno nel sud - dal 1975 i preti cattolici compiono la loro missione sotto il costante controllo delle autorità comuniste, e rischiano ogni giorno di subire soprusi e violenze.

La restrizione dell’attività pastorale non ha fermato il lavoro dei sacerdoti, che operano nelle campagne tra i contadini e nelle città, nuovi centri economici del Paese e meta per decine di migliaia di cattolici.

“Lavoro 12 ore al giorno – racconta p. Nguyen della parrocchia di Tan Hoa (provincia di Bao Loc) – ma le cose da fare sono sempre più. Oltre all’attività della parrocchia, aiuto anche le associazioni realizzate dai cattolici nella comunità”. La realizzazione di opere di carità aperte a tutta la popolazione ha reso i sacerdoti un punto di riferimento per la gente.

“La presenza e la vitalità di sacerdoti e religiosi hanno portato la felicità nelle nostre diocesi e nella Chiesa - ha affermato p. Gustave della diocesi di Da Lat (Regione degli altopiani) durante la sua predica - essi hanno risposto all’invito di Cristo, vivendo la vita quotidiano in ogni suo istante”. “Noi – ha aggiunto - dobbiamo servire e aiutare questi uomini di Dio perché rendano più luminosa la nostra terra e siano sempre di più testimoni per tutta la cristianità”.


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