giovedì, agosto 27, 2009
Il comandante della missione UNAMID: "Ora si parla solo di banditismo"

PeaceReporter - "Al giorno d'oggi non direi che in Darfur si sta svolgendo una guerra". Si è espresso così il comandante della missione internazionale UNAMID, Martin Luther Agway. Gli scontri sarebbero ridotti a un bassissimo livello di intensità e soltanto uno dei gruppi ribelli del sud del paese sarebbe in grado di portare avanti una campagna militare. Agway ha dichiarato che un certo livello di banditismo comunque continuerà a lungo, ma lo stato di guerra potrebbe essere revocato a breve. Il comandante è solo l'ultimo dei rappresentanti Onu a descrivere in questi termini il conflitto in Darfur; ad aprile il dirigente politico dell'UNAMID aveva già parlato di conflitto a bassa intensità e l'inviato speciale Usa per i Sudan, Scott Gration, aveva descritto nei giorni scorsi ciò che ha visto in Darfur come "reminiscenze di un genocidio", usando per la prima volta la parola genocidio ma anche negando che sia ancora in atto.
Le stragi in Darfur hanno provocato 300mila morti secondo le Nazioni Unite (10mila secondo Khartoum) e quasi 3 milioni di sfollati dal 2003.

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