venerdì, agosto 21, 2009
Una campagna di sensibilizzazione contro lo sfruttamento dell’indebitamento dei paesi poveri attraverso i cosiddetti “vulture funds” o “fondi avvoltoi”.

Agenzia Misna - La campagna è stata avviata da una cinquantina di organizzazioni impegnate nella difesa della giustizia sociale internazionale. I “Vulture funds” sono investitori specializzati in società fallite che negli ultimi anni hanno sviluppato un certo interesse per i paesi del Sud del mondo, già indebitati con istituti finanziari internazionali, ai quali comprano parte del debito, chiedendo poi indietro somme maggiorate dagli interessi. Un meccanismo perverso, denunciano alcune organizzazioni, come Transafrica Forum o Jubilee Usa network, soprattutto quando i paesi poveri ottengono una cancellazione del debito da parte della comunità internazionale, liberando di fatto capitali che gli “avvoltoi” non esitano a pretendere. La Repubblica del Congo, la Repubblica democratica del Congo e lo Zambia sono alcuni dei paesi che si sono fatti sedurre dai Vulture funds.
Alla Donegal International Limited controllata da Michael Francis Sheehan, Lusaka ha dovuto rimborsare 15 milioni di dollari per un prestito iniziale di tre milioni. Il governo inglese ha annunciato di recente la sua intenzione di adottare una legge contro i ‘vulture funds’; l’argomento è anche all’esame dei parlamentari statunitensi, ai quali si rivolge principalmente la campagna delle organizzazioni.


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