mercoledì, giugno 07, 2017
Un repertorio ricco di empatia e misticismo accompagna l'ascoltatore verso nuovi orizzonti, in cui si apprezza la bellezza evocativa della preghiera, canale preferenziale per arrivare a Dio.

Recensione di Dario Cataldo

Strumento adatto alla preghiera e alla contemplazione, la cetra si presta al supporto liturgico, meditativo e in generale, spirituale. Elena Guidi, monaca della Fraternità di Maria Immacolata Madre, è anche musicista, e del repertorio per cetra è esecutrice pregevole. Nel suo lavoro Canto d'amore, edito dalle Paoline, propone nuovi brani che trasportano l'ascoltatore in un clima altro, fuori dal tempo e dallo spazio. Nel libretto che accompagna il cd contenente 22 brani, Goffredo Boselli, monaco di Bose scrive: "La cetra gode di un privilegio unico: è il solo strumento a dar nome a un libro biblico, il libro dei Salmi". L'armonia musicale generata dalle corde di tale strumento, amplificano la bellezza salmodica, la completano.

Brani quali: "Il tuo amore", "Svegliatevi Arpa e cetra", "Ave Maria" o "Danza del cuore" - solo per citarne alcuni - scuotono lo spirito dal torpore della quotidianità, per proiettarlo al sacro, al divino che c'è in ognuno di noi, basta saperlo ascoltare.

Da diversi anni, Elena Guidi è dedica allo studio del salterio. In un repertorio che si presta alla preghiera, ideale, per la meditazione e la contemplazione, il suono della cetra può incuriosire e appassionare il neofita oltre che fornire nuovi spunti per gli studiosi dello strumento.


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