mercoledì, gennaio 25, 2017
«Il Premio Nobel della letteratura nel mondo» è il tema che i critici e gli scrittori dell’Associazione Internazionale dei Critici letterari hanno svolto nel loro convegno annuale che si è tenuto a Pozzallo, in provincia di Ragusa il 20 e 21 gennaio ultimo scorso. 

di Virgilio Violo

Su invito ed organizzazione del prof. Corrado Monaca, Direttore Strategico per la cultura e il territorio, l’AICL è sbarcata per la seconda volta in Sicilia dopo il Convegno di Gela del 2001, in occasione del centenario della nascita di Salvatore Quasimodo.

Nel 2017 ricorrono i centociquanta anni dalla nascita del Premio Nobel Luigi Pirandello, del quale insieme al premio Nobel Grazia Deledda proprio nel 2016, appena trascorso, si sono celebrati gli ottanta anni dalla morte.

Per questo il Bureau Internazionale AICL, presieduto dalla professoressa Neria De Giovanni, ha invitato i delegati dell’Associazione a una riflessione sul valore dei Premi Nobel per la letteratura nei diversi Paesi del mondo .

Critici e scrittori provenienti da Spagna, Francia, Stati Uniti, Venezuela, Romania, Albania, Catalogna, oltre che da diverse città italiane; Roma, Taranto, Genova, Torino, si sono confrontati nella Scuola « A. Amore », presso l’Auditorium Paolo Monaca, appena inaugurato con la donazione da parte della famiglia Monaca di un busto di bronzo dell’artista Paolo Marazzi che con la sua arte unisce Baltico e Mediterraneo passando per Assisi.

Importante omaggio in apertura alla città che ospita il Convegno: la professoressa Grazia Dormiente ha intrattenuto gli ospiti relazionando sul carteggio inedito tra Giorgio La Pira e Salvatore Quasimodo.

Di indiscussa levatura gli interventi. Per la Francia, Andrè Ughetto ha parlato del Premio Nobel Federic Mistral e Jean Pierre Castellani di Albert Camus; per la Spagna Angel Basanta, Segretario Generale dell’AICL, ha relazionato su Camillo Josè Cela, mentre le catalane Josefa Contioch e Luisa Julià hanno parlato della diffusione in Catalogna dei premi Nobel italiani Deledda, Pirandello e Quasimodo. Anche il romeno Horia Alupului ha omaggiatol’Italia con una sua relazione su Grazia Deledda in Romania, e Tudorel Radu ha offerto un parallelo tra il nostro Pirandello e il romeno Brancusi mentre Stefan Damian, vicepresidente dell’AICL, ha relazionato sui luoghi di Salvatore Quasimodo. L’albanese Arjan Kallco ha omaggiato anche la Sicilia, parlando di Quasimodo, mentre Andrea Guiati, cattedratico statunitense, ha parlato dell’ultimo premio Nobel, Bob Dylan.

Nutrita la presenza italiana: Silvano Trevisani ha parlato di Quasimodo, mentre il Dante dei Premi Nobel è stato il tema svolto da Giovanna Ioli. Montale e Quasimodo sono stati all’attenzione di Rosa Elisa Giangoia, e Sabino Caronia ha parlato di Pirandello tra Sciasia e De Benedetti. Antonio Maria Masia ha incentrato il suo intervento su Dario Fo. Mentre Bruno Rombi ha parlato di Neruda in Sardegna in rapporto a Grazia Deledda, Franco Idone, invece, ha raccontato dei Nobel che salgono e quelli che scendono…

Dal Venezuela Antonio Mendoza ha offerto un ritratto della polacca Wislawa Szybroska.

Il convegno è stato occasione anche per una visita dei luoghi di cultura del territorio: a Pozzallo, dopo l’incontro con il Sindaco, c’è stata la visita dei delegati al Museo di Giorgio La Pira e alla mostra didattica “ Pozzallo nel vortice del tempo - Pozzallo dalla preistoria al XXI secolo” allestita presso l’Istituto Comprensivo “A. Amore” . A Ispica invece hanno incontrato il Sindaco e visitato i luoghi di ” Divorzio all’italiana”, di Pietro Germi e di Montalbano, il famoso commissario della penna di Andrea Camilleri.

A Modica c’è stata la visita alla casa di Salvatore Quasimodo e al famoso Museo del cioccolato.

A conclusione del Convegno, come d’uso per gli incontri Internazionali dell’Associazione, è stato consegnato il Premio Europeo Farfa di cultura e territorio, che quest’anno è andato a esponenti del territorio ibleo.


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