domenica, maggio 01, 2016
"Il Paese non riparte e la disoccupazione c'è ancora, Renzi non deve stupirsi". 

Susanna Camusso, leader della Cgil, dal palco del Primo Maggio a Genova avverte: "Siamo in piazza e ci torneremo", se non arrivano risposte, dai contratti alle pensioni. Poi sulla sicurezza: "Basta con il risparmio. Dobbiamo essere intransigenti". "Intollerabili" i dati sulle morti sul lavoro. Se si continua così è "omicidio". A Confindustria dice: "Paghiamo 15 anni di mancati investimenti", fatti in finanza e "non in formazione".

Camusso, leader della Cgil sbeffeggia l'uso dei viucher: "Il messaggio di questo Primo Maggio è il messaggio del lavoro, di cui abbiamo bisogno. Del lavoro per i giovani, non quello dei voucher che sono l'esatto contrario del diritto a una cittadinanza dignitosa".

"Il balletto sui dati, fa sembrare che tutto vada bene, ma il lavoro resta la preoccupazione fondamentale - prosegue la Camusso -. Il Paese non si fa ripartire abbassando i salari, è esattamente il contrario. Serve dare valore al lavoro, abbattendo le forme di precarietà come i voucher, e contrastare caporalato e lavoro nero. Non serve finto buonismo".

"Il lavoro - prosegue - si crea con gli investimenti, spendiamo 18-19 miliardi per la decontribuzione, ma abbiamo una crescita da prefisso da telefonico. Se quelle stesse cifre fossero state spese per un serio piano del lavoro, avrebbero dato ben altri risultati" ribadisce la segretaria. Sul tema pensione avverte: "Non si possono fare interventi spot sul sistema previdenziale, ma bisogna metterci mano".

"Il Paese non sta ripartendo" - Non abbiamo nel governo un interlocutore che pensa che il lavoro sia un vettore per lo sviluppo", dice ancora la Camusso, ricordando a Renzi che chi ha scritto le leggi che hanno portato precarietà "compone la stessa maggioranza che appoggia il suo governo". "Il Paese non riparte e la disoccupazione c'è ancora, Renzi non deve stupirsi: bisogna fare delle cose concrete. Renzi dice che siamo conservativi e rappresentiamo il passato, se questo vuol dire difendere i diritti dei lavoratori, sì lo siamo. Abbiamo una certezza, che se la modernità è non avere certezza, rischiare la vita sui ponteggi, i voucher". Poi l'avvertimento: "Il lavoro è la fatica quotidiana, non qualcosa di astratto e torneremo in piazza se il governo continua a far annunci sulla pensione. Siamo stufi".

Furlan: "Governo si occupi di lavoro" - "Al governo mandiamo un messaggio molto chiaro: si occupi del lavoro", afferma la leader della Cisl, Annamaria Furlan. "Per gli italiani - aggiunge - il vero tema centrale è questo". Sarà un Primo Maggio "All'insegna del lavoro che manca, per chi ha paura di perderlo, e per chi vorrebbe andare in pensione per lasciare posti di lavoro ai giovani". Il tema è chiedere "centralità del lavoro e delle azioni per il lavoro, misure fiscali per il lavoro e la crescita, una riforma delle pensioni che dia speranza ai giovani".

Barbagallo (Uil): Niente proposte dal governo Renzi, il Paese è fermo - "Noi siamo un sindacato di proposta ma quando non ci sono risposte c'è la protesta". Il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, sferza così il governo Renzi. "Il Paese è ancora fermo in stazione - avverte - e c'è il rischio che quando partirà, andrà su un binario morto". Per il Primo Maggio "più che festeggiare dobbiamo impegnarci perché finalmente ci siano delle proposte per la ripresa".


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