giovedì, luglio 18, 2013
E’ trascorso un anno: ecco l’ennesima “morte” presunta di Berlusconi, dopo la fine del governo tecnico di Monti, e poi tanti disoccupati passati e rimasti sotto il ponte. E il governo Letta che fa?

di Danilo Stefani

E’ tradizione che l’Italia faccia figuracce con l’estero (e con se stessa). Questa tradizione risale all’8 settembre 1943, forse anche a prima, meglio non approfondire. Ora ci mancava davvero il pasticcio con il Kazakistan... Eravamo fermi all’India e ai nostri due fucilieri trattenuti ancora lì; chissà come, chissà perché e chissà per quanto. Da tempo seduti sul ciglio del burrone, abbiamo assistito terrorizzati alla “vicinanza” della Grecia. Ci avevano detto che ploff…una spintarella e saremmo annegati nel mar Egeo. Abbiamo creduto (creduloni) che l’emergenza fosse l’economia, le tasse del singolo e delle imprese, la giustizia (quella con la “G” maiuscola, da risanare per tutti) e le riforme a tutto tondo che servirebbero a questo Paese per rialzarsi. Invece, no: siamo fermi al caso Ruby, al pasticciaccio brutto col Kazakistan, all’ennesima esternazione “colorita” del senatore Calderoli.

In molti dovrebbero dimettersi, a giorni alterni, si capisce. Dovrebbe farlo Berlusconi (dimettendosi da… se stesso), dovrebbe dimettersi Calderoli (ottimo odontoiatra per tutte le razze), dovrebbe farlo anche Renzi, ma non si sa bene da cosa perché il “Grillo sindaco parlante” di Firenze non tace mai e parla di tutto come fosse lui il presidente del Consiglio, anzi no, il segretario del Pd, anzi no, il ministro che va a trovare la Merkel. Boh, la politica è tanto strana e, soprattutto da noi, è persino singolare.

Ammaliati dalle polemiche, dimentichiamo il senso del reale (meno il royal baby di Londra, please!). Infilati nel paradosso del governo delle “larghe disattese”, vorremmo darla noi una spintarella a qualcuno, senza far del male per carità, solo per sentirci più cittadini in un’Italia più onorevole e con meno Onorevoli. E il governo Letta che fa? Tampona, si difende, e mette la tassa sulle sigarette elettroniche: bella mossa, combattere gli “svapatori” è più facile che far la guerra all’India o al Kazakistan o realizzare una riforma fiscale decente. Peccato sia tutto così fumoso, tranne che nelle figuracce: quelle sono solide e lunghe come sigari cubani.

L’onore ai tempi del kazako è difficile da risollevare; forse bisognerebbe fare come Robert De Niro in “C’era una volta in America”, prendersi una corposa pausa. L’amico gli chiede: “Noodles, cos'hai fatto in tutti questi anni?” E Noodles (De Niro) risponde: “Sono andato a letto presto”. Già, può essere una soluzione: ma in America c’è un Calderoli che ti sveglia?

Sono presenti 4 commenti

Anonimo ha detto...

Teriibilmente vero. Complimenti Danilo.

Anonimo ha detto...

Descrizione esatta della situazione del nostro "bel paese". Tutti noi sapremmo cosa fare e di quali persone vorremmo farne a meno !! solo chi governa non sa , non può , non ricorda!!! Complimenti per il bellissimo articolo.Maria

Anonimo ha detto...

Grazie Maria! Danilo

Anonimo ha detto...

Complimenti davvero all'autore dell'articolo. Ottima analisi del bel paese.
Silvio F.

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