venerdì, maggio 24, 2013
Si chiama “Krokodil” (coccodrillo) per gli effetti che produce dopo il suo utilizzo: la droga rende la pelle squamosa “sciogliendo” letteralmente sia la pelle che le ossa 

di Ilaria Sulla

La Russia è da tempo la “patria”, in quanto paese ad altissima incidenza di tossicodipendenza, di questa sostanza stupefacente, che per la sua composizione chimica è tra le più pericolose al mondo: basta infatti utilizzarla poche volte e il corpo inizia a trasformarsi. Se si è forti di stomaco, basta osservare qualche fotografia per notare con i propri occhi gli effetti devastanti: prima piccole piaghe che somigliano a bruciature di sigarette sulla pelle, poi buchi sempre più grossi che arrivano alla carne e “mangiano” il muscolo dall’interno, lasciando solo le ossa, e spesso neanche quelle.

La diffusione della “Krokodil” è aumentata vertiginosamente in poco tempo soprattutto perché costa poco ed si può cucinare praticamente in casa con pochi ingredienti. Sono lontani i tempi in cui la droga era soltanto “roba per ricchi”: mentre una dose di eroina costa circa 50 euro, una di Krokodil poco più di 10. L’unico scoglio da superare per la “Krokodil fai da te” è la ricetta medica: senza, infatti, non è possibile comprare gli ingredienti in farmacia. In Russia sono moltissime le farmacie che però ne fanno facilmente a meno, e allora basta procurarsi codeina (sostanza presente in molti farmaci contro il mal di testa), benzina, olio detersivo industriale e iodio: 45 minuti di preparazione e la dose è pronta.

Il pericolo non è solamente per alcuni organi: la “Krokodil” mangia tutto, dalle zone più vicine all’iniezione fino ad arrivare al cervello. Chi fa uso di questa droga non vive a lungo: da uno a tre anni dalla prima iniezione. Altrettanto difficile è uscire dalla dipendenza: solo l’1% dei drogati c’è riuscito. La percentuale così drastica è dovuta al fatto che in Russia i tossici di “Krokodil” non sono considerati malati ma criminali; per questo gli ospedali difficilmente forniscono piena assistenza e spesso i tossicodipendenti vengono lasciati soli al loro destino, che è inevitabilmente quello di morire.

Tanya Kotchekova, attivista di “April”, spiega le problematiche relative alla dipendenza: “All’inizio vengono colpiti fegato, reni e il cuore e poi tutto il resto”, confessa. “Se quando si inietta anziché nelle vene finisce nei muscoli – continua- la carne brucia e si incancrenisce lasciando scoperti interi pezzi di osso. Si chiama Krokodil perché divora”.

L’allarme “Krokodil” non è presente solo in Russia, anche perché proprio in Italia il fenomeno sta diventando sempre più diffuso. “Siamo di fronte ad un mix di sostanze molto pericoloso - afferma Giovanni Serpelloni, capo del DPA - che dopo essere stato "cucinato" a domicilio viene iniettato per endovena dai tossicodipendenti, immediatamente con gravi ed irreparabili danni ai tessuti”. “Vogliamo ricordare ai consumatori di evitare qualsiasi assunzione di questa sostanza in caso ne venissero in contatto – conclude - e agli operatori di segnalare immediatamente eventuali casi riscontrati al Sistema di Allerta, attivando contemporaneamente cure antibiotiche in ambiente specialistico”.

La droga è molto usata dai giovani sia per la facilità di reperimento degli ingredienti (se si cucina in casa è ancora meno costosa), che per il costo molto basso che la rende alla portata di tutti. L’età media è sotto i trent’anni, ma non sono mancati i casi di ragazzini dodicenni che ne facevano uso abituale. Solo in Russia ogni anno muoiono 100mila ragazzi a causa di questa terribile dipendenza che è veramente difficile da combattere. “A volte guardo la finestra e vorrei buttarmi di sotto”, confessa una donna. In ogni caso, chi non muore, vive senza arti (che spesso devono essere amputati perché le iniezioni hanno distrutto tutta la parte), senza una vera vita e soprattutto senza libertà, “perché la voglia resta tutta la vita”.


Sono presenti 6 commenti

Laura M. ha detto...

Credo si sarebbe potuto evitare di menzionare gli ingredienti, sebbene ne manchi uno e c'è stata l'accuratezza, almeno, di non raccontare anche il procedimento, sebbene, chiaramente, non manchino altri che si sono pregiati di fornire altrettanta descrizione. Chiaro che chi voglia provare questa novità troverebbe comunque il modo di aggiornarsi, ma almeno incontrerebbe maggiore difficoltà.
Non mi interessa di sembrare ridicola con questo mio commento: ho appreso del krokodil esattamente oggi, ho visto dei video su Youtube e confesso di essere completamente stravolta, mi sono sentita male e ho fatto pensieri orribili, quali anche il fatto che un simile miscuglio non può essere frutto di una scoperta estemporanea, ma deve essere stato suggerito da qualcuno e che il fine sia la strage del maggior numero di persone probabilmente considerate "di troppo" in una nazione allo sbando e che quelle persone siano i nuovi zombie, che si aggireranno a brandelli e con le menti sconvolte per le strade, in cerca di denaro per comprare gli ingredienti del loro veleno e in preda a dolori terribili ai quali tentare di dare sollievo.
Veramente, mi ci vorrà molto tempo per riprendermi da quanto ho saputo oggi, e io non sono una persona facilmente impressionabile.

Devilady ha detto...

Laura M,CHI SE NE FREGA,sono dei tossici di merda!non vedo perchè non debbano essere scritti gli ingredienti,è invece interessante saperlo,se poi uno decide di usarli,CAZZI SUOI!ma io non mi devo privare della mia informazione per colpa di questa FECCIA!

Anonimo ha detto...

brava devilady

Unknown ha detto...

devilady....che persona schifosa che sei......mi auguro che tu non debba mai avere un figlio tossico dipendente........

self control ha detto...

Condivido con te Paolo.....ma secondo persone schifose,come questa,capita sempre e solo agli altri.......dimenticando che gli "altri"siamo noi!

self control ha detto...
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