lunedì, dicembre 10, 2012
Da poco tempo Nokia ha presentato il Lumia 920, uno smartphone che si può ricaricare senza fili. E anche Apple sta lavorando su questa linea: sul nuovo iPhone 6 probabilmente la batteria si caricherà senza collegare il dispositivo alla corrente elettrica

di Angelica Lo Duca

Come tutti sanno, le case produttrici di dispositivi tecnologici sono sempre alla ricerca di nuovi lidi da conquistare. Attualmente i maggiori colossi della tecnolgia si stanno concentrando sullo sviluppo di tecnologie in grado di caricare i dispositivi senza collegarli alla corrente elettrica attraverso un cavo. Questo meccanismo non è nuovissimo: il primo a proporlo fu Tesla alla fine del 1800... La prima ad essere arrivata è stata la Nokia, anche se, a dire il vero, non si può parlare di ricarica wireless vera e propria: sul nuovo Nokia Lumia 920 per la ricarica della batteria basta appoggiare il telefono su una base e per induzione ne avviene la ricarica. In realtà quindi, poiché il telefono va comunque appoggiato sulla base, non si può parlare di ricarica wireless vera e propria.

Anche Apple sta lavorando alla ricarica wireless: da poco infatti ha depositato un brevetto che permette la ricarica a distanza della batteria di un dispositivo. Il meccanismo dovrebbe funzionare in questo modo: una base emanerebbe delle onde elettromagnetiche che permetterebbero la ricarica di tutti i dispositivi che entrano nel suo raggio d’azione. Questo sistema permetterebbe di caricare più dispositivi contemporaneamente. Si potrebbe addirittura immaginare di avere dispositivi sempre carichi. Quanto questa tecnologia sia nociva alla salute per ora non è dato sapere...

Sono presenti 14 commenti

Anonimo ha detto...

non è vero che avviene per induzione io ce l'ho e si carica anche se lo tieni sollevato dalla base

Anonimo ha detto...

secondo me sta roba fa malissimo..
già le onde elettromagnetiche che emana un semplice caricatore sono nocive alla salute...
immaginarsi di averne la casa piena....
SVEGLIA il telefono è fatto per telefonare!o mandare messaggi!gia il fatto che vada su internet è un di piu accontentiamoci almeno di doverlo ricaricare cavolo!

Anonimo ha detto...

Asino se a te basta chiamare o mandare messaggi certo non vai a spendere 600 € quindi comprati un cellulare, ma ormai con il progredire della tecnologia gli smartphone saranno sempre + rivoluzionari e sicuramente prima di mettere in commercio il caricatore wireless cercheranno che il dispositivo non sia nocivo per la salute dell uomo o perlomeno che il suo impatto sia minimo

Anonimo ha detto...

Non sono d'accordo con l'ultimo commento scritto.
Se testassero tutto quello che c'è in commercio...credo che ci sarebbero molti meno oggetti nei negozi.
Per rimanere in tema ad esempio le onde dei telefonini sono nocive (rapporto completo è stato presentato di recente al Dipartimento di Telecomunicazioni dal Prof Girish Kumar del dipartimento IIT di Bombay di ingegneria elettrica) eppure vengono venduti liberamente (leggi il rapporto per capire come l'impatto sia molto più di "minimo") quindi il tuo commento è fuori luogo (senza contare gli appellativi che usi verso altri utenti del sito).

Anonimo ha detto...

sono d'accordo, documentati e tieni a freno la lingua

Anonimo ha detto...

PALM-FACE...per il primo commentatore:ma sai cosa è l'induzione?

Anonimo ha detto...

Il primo commento è il massimo ahah.. Se le spire dei trasformatori dovrebbero toccarsi che pasticcio verrebbe su! Ahah

Anonimo ha detto...

k intelligenza k trapela dal primo e dal terzo commento ahahah XD

Anonimo ha detto...

ogni cosa che funziona ad elettricità emana onde elettromagnetiche che fanno più o meno male a seconda dell'intensità di corrente e della durata di funzionamento.. ma ciò nuoce poco alla salute se si considera il confronto di tutte le onde elettromagnetiche che attraversano il nostro corpo ogni singolo secondo, parlo di tutte quelle onde emanate e ricevute da telefoni cellulari, modem e antenne telefoniche e televisive comprese le parabole sui palazzi. è una quantità immensa di energia che ci attraversa ma nessuna di esse ha abbastanza forza da ricaricare un cellulare eppure fanno malissimo soprattutto all'apparato nervoso del corpo. se inoltre ci aggiungessimo in casa anche uno solo di quei dispositivi capace di emanare una energia nell'aria tale da ricaricare un telefonino la vita, secondo me, invece che aumentare ricomincia a diminuire a causa dei danni che tanta energia elettromagnetica infliggerebbe al cervello e a tutto il sistema nervoso.

Unknown ha detto...

eh??? vita che diminuisce per qualche watt???
A quello che ha fatto l'ultimo commento:
meglio che stai distante dal frullatore perchè non hai idea di quanta energia elettromagnetica spara nell'aria! Non parliamo poi di un semplice forno a microonde, la cui schermatura decade dopo un paio d'ore di utilizzo.
Qui stiamo parlando di qualche watt in pochi centimetri, l'energia magnetica decade con la distanza al quadrato, vuol dire che già a dieci centimetri c'è qualche milliwatt.

Unknown ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

La gente che ha paura dei campi elettromagnetici di normali dispositivi come cellulari o lavatrici fa il paio con chi nel medioevo aveva paura di gatti neri e vecchie con le verrughe.
D'altra parte il cosiddetto ambientalismo di cui tanti si professano seguaci (nonostante predichino bene ma razzolino male) non è altro che la versione moderna dell'ignoranza medievale.

Anonimo ha detto...

Utilizzare un cavo non ferma di certo il progredire dell'umanità (commento 27 gennaio 2013 21:44).
Poi forse qualcuno non si è ancora accorto che il caricatore wireless limita molto più i movimenti di un semplice cavo. Giusto per fare un esempio: ho il telefono in ricarica sul comodino e voglio dare un'occhiata alle mail... col cavo non ho problemi, dal wireless devo staccarlo. Questo per non parlare dei costi, dei consumi e delle onde. E' solo una moda a cui purtroppo tanti andranno dietro...

Anonimo ha detto...

"La gente che ha paura dei campi elettromagnetici di normali dispositivi come cellulari o lavatrici fa il paio con chi nel medioevo aveva paura di gatti neri e vecchie con le verrughe.
D'altra parte il cosiddetto ambientalismo di cui tanti si professano seguaci (nonostante predichino bene ma razzolino male) non è altro che la versione moderna dell'ignoranza medievale."

Non sono d'accordo con questo commento, ne con quello matematico di Nicola Tomellini. Se proprio stiamo parlando di centimetri ricordiamoci che quando appoggiamo il cellulare all'orecchio abbiamo un campo magnetico a pochi centimetri dal cervello, e quando non lo usiamo lo teniamo comunque in tasca.
Sono passati meno di 20 anni dall'introduzione dei cellulari nel mercato, non possiamo testare gli effetti sull'organismo per un uso prolungato,
se ci saranno più tumori cerebrali lo vedremo tra un bel po' di anni.

Non si tratta di ignoranza medievale, oggi sappiamo per certo che le onde sono agenti fisici che causano mutazioni nel DNA, ma non sappiamo quanto male può fare l'uso prolungato del cellulare, di sicuro una spremuta d'arancia fa meglio, a meno che non sia piena di pesticidi chimici.

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