giovedì, dicembre 27, 2012
Suor Donatella Lessio, del Caritas Baby Hospital di Betlemme, racconta ad AsiaNews il Natale nella città di Betlemme. Per la religiosa le luminarie che decorano case e edifici religiosi non hanno il sapore del consumismo. La loro luce vuol essere un piccolo segno di quella immensa Luce che il Dio Onnipotente ha voluto donarci proprio con la nascita di suo Figlio 

Betlemme (AsiaNews) - Come cristiana cattolica mi lamento sempre che a Betlemme l'atmosfera della festa si percepisce piu' il Venerdi' che non la Domenica. Normale in un paese a maggioranza mussulmana. Ma quando arriva il Natale, no, le cose sono davvero diverse. L'atmosfera che si respira gia' a partire dall'inizio dell'Avvento e' unica! E' un crescendo in intensita' di un'attesa che sembra aumentare giorno dopo giorno. D'altro canto Betlemme e Natale sono un tutt'uno!In nessun altro paese al mondo questa simbiosi e' cosi' forte. In fin dei conti il Principe della Pace, di cui noi cattolici ne ricordiamo la nascita il 25 Dicembre, e' nato proprio qui! Curioso poi, e qui mi si allarga il cuore, e' che il Natale si triplica! Gia' a Betlemme si celebrano tre Natali: il primo e' quello della Chiesa Cattolica, il 25 Dicembre, c'e' poi quello della Chiesa Greco Ortodossa, il 6 Gennaio e ultimo quello della Chiesa Armena Cattolica il 18 Gennaio. Tre giorni per ricordare la data che ha cambiato le sorti dell'umanita'. Qualcuno si lamenta di questa triplice ricorrenza, come se fossero tre bambini diversi da festaggiare, come se dicesse disunione tra le chiese, e portebbe essere letta anche cosi', ma a me piace pensare che il nostro Dio si merita tre feste, Lui ha fatto una cosa straordinaria inviandoci il suo Figlio in carne ed ossa per dirci quanto ci ama; e.... di fronte alla straordinarieta' di eventi importanti non festeggiamo forse noi piu' di un giorno? Il nostro Dio non ha tutto il diritto di queste tre feste?

Il clima qui a Betlemme, nonostante la situazione politica non troppo tranquilla, e' di vera festa: i concerti di Natale si susseguono uno dopo l'altro; orchestre e corali si esibiscono con canti natalizi per scaldare i cuori di chi li ascolta; momenti di preghiera che nelle parrocchie e/o i vari gruppi vengono organizzati per meditare la Parola che qui si e' fatta carne; visite dei Patriarchi, del Custode che vengono a Betlemme, come hanno fatto i "grandi", i re dell'Oriente, per rendere omaggio al bambino Gesu' che li ha guidati con la sua luce che fin dai tempi antichi ha illuminato e continua ad illuminare ogni tenebra. Il giorno 17 Dicembre e' infatti venuto il Patriarca della Chiesa di Gerusalemme qui al Caritas Baby Hospital per vivere insieme ai dipendenti un momento di intensa preghiera e di fraternita' incontrando cosi' il personale infermieristico, medico e adetto ai servizi generali. Un momento intenso e di comunione con il Vescovo di Gerusalemme.

Ci si sta preparando alla grande celebrazione della Notte di Natale e tutto e' in fermento. Mentre si celebrara' la Santa Messa a mezzanotte, in piazza ci saranno cori locali e dall'estero che riempiranno l'atmosfera con i loro canti provando ad imitare e forse, anche a fare concorrenza, al coro degli angeli che piu' di 2.000 anni fa, proprio qui, hanno fatto sentire la loro melodiosa voce con il canto del "Gloria in excelsis Deo".

Non mancano poi le luminarie in tutte le strade! Qui ci "stanno" proprio e non hanno il "sapore" di un consumismo che invece si respira in altre parti del mondo! La loro luce vuol essere un piccolo segno di quella immensa Luce che il Dio Onnipotente ha voluto donarci proprio con la nascita di suo Figlio che si e' manifestato come la vera luce del mondo, come ha detto Giovanni nel suo prologo: "E' venuta la luce, quella vera, quella che illumina ogni uomo, ......"! In ogni strada principale di Betlemme a Natale non ci sono tenebre, le luci illuminano il cammino di chi le percorre e, ed una luce direi "teologica"!

Anche al Caritas Baby Hospital cerchiamo di prepararci al Natale. Da tempo le decorazioni in Ospedale annunciano che la festa si avvicina. I presepi sono gia' allestiti da giorni nei vari reparti di degenza e nella Grotta manca soltanto il Bambino che sara' deposto solo a mezzanotte del 24 Dicembre, magari sara' messo da un "suo" coetaneo mussulmano, come e' successo negli anni passati, o da una mamma mussulmana che crede nel Signore come il Profeta.

Il 24 pomeriggio ci sara' la presenza di un coro di bambini proveniente da Lugano per esibirsi in un programma di canti natalizi. Un omaggio che loro, bambini sani vogliono fare ai bambini malati ricoverati al Caritas Baby Hospital, per far sentire ai nostri piccoli la loro vicinanza e mostrare la loro solidarieta'. Di solito tra piccoli ci si capisce molto meglio che non con gli adulti.

Il giorno di Santo Stefano poi il gruppo clown-dottori del Caritas Baby Hospital porteranno ai tutti i pazienti ricoverati dei regali ricevuti dai donatori delle varie parti del mondo, durante tutto l'anno. Di solito mettiamo da parte questi doni proprio per questa occasione, perche' anche i bambini piu' poveri possano avere il loro dono. E' un modo per "ripercorrere" un po' la scena della nascita di Gesu', dove i pastori portavano al bambinello quello che avevano. Noi, abbiamo sempre pensato che i piccoli che arrivano al nostro Ospedale sono un po' i "bambini gesu'" di oggi!

Buon Natale a tutti, da Betlemme!


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