Secondo quanto scrive il sito del network radio-televisivo giapponese la Tokyo Electric Power Company (Tepco) ha ammesso che un altro dirigente dell'utility nucleare che gestisce Fukushima Daiichi era a conoscenza che la centrale poteva essere colpita da uno tsunami al quale non sarebbe stata in grado di resistere, come quello che l'ha colpita l'11 marzo scorso.
GreenReport - Tre anni fa la dirigenza della Tepco è venuta a conoscenza di una simulazione che evidenziava che uno tsunami di oltre 10 metri di altezza avrebbe potuto colpire l'impianto nucleare in caso di un forte terremoto. Ieri la Tepco, nel corso di una conferenza stampa, ha rivelato che «il suo vice presidente senior di allora, Ichiro Takekuro, «era stato informato circa i risultati della simulazione condotta nella primavera del 2008».
La gigantesca centrale nucleare di Fukushima Daiichi era stata progettata per resistere ad uno tsunami con onde alte fino a 5,7 metri. Un portavoce della Tepco, ha ammesso l'ennesima negligenza criminale dell'utility, forse la peggiore tra quelle venute a galla dopo il disastro nucleare: «La Tepco non pubblicizzare i risultati perché erano basati su una situazione ipotetica». Così ipotetica che dopo tre anni si è presentata con una gravità ancora maggiore di quella prevista dalla simulazione fatta subito sparire in qualche cassetto.
I misteri della potente lobby nucleare nipponica stanno venendo a galla e si tratta quasi sempre di manipolazione di dati, di segretezza degli studi, di consultazioni truccate, per maniopolare l'opinione pubblica con la complicità dei governi, soprattutto dell'attuale opposizione liberaldemocratica che è pronta a riprendere il potere.
La confessione della Tepco non è stata spontanea: ieri la Japan's nuclear regulatory agency ha rivelato che l'utility non aveva riportato la sua previsione fatta il 7 marzo, 4 giorni prima dello tsunami, che ondate di oltre 10 metri avrebbero potuto colpire la centrale nucleare di Fukushima Daiichi.
La Nhk sottolinea che «un dirigente della Japan's nuclear regulatory agency ha criticato la Tepco per non aver comunicare le informazioni per tanto tempo, dicendo che avrebbero aiutato nella valutazione del rischio».
Oggi il capo di gabinetto del governo giapponese, Ykio Edano ha spiegato che gli era stato detto che la Tokyo Electric sapeva già nel 2008 della possibilità di uno tsunami importante e ha detto che «è estremamente deplorevole che l'utility non abbia agito in base ai risultati della simulazione per rinforzare l'impianto quando aveva tutto il tempo per farlo. E' deplorevole che l'impresa non abbia fornito le informazioni fino a quando non è d stata costretta a farlo a causa di un'inchiesta del governo».
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