martedì, ottobre 19, 2010
Della nostra Monica Cardarelli, che ha partecipato all'VIII Forum Greenaccord

Si è appena conclusa l’VIII edizione del Forum internazionale di Greenaccord dal titolo “People building future – confini e valori per un vivere sostenibile” che quest’anno si è svolto nella città di Cuneo. Anche in questa edizione si è registrata la presenza di oltre 150 giornalisti proveniente da 44 paesi: dal Canada al Sudan, dall’Australia alla Cina, dal Guatemala alla Costarica, dalla Colombia alla Croazia e ancora all’India, numerosi giornalisti hanno avuto l’occasione così per quattro giorni non solo di seguire interventi interessantissimi e di altissimo livello ma anche di condividere esperienze e conoscenze di paesi così diversi.

Tema centrale dei lavori quest’anno era “il benessere e la felicità”: una qualità della vita che tenga conto anche della sostenibilità ambientale di tutto il pianeta partendo dal presupposto di una responsabilità condivisa per l’oggi e per le generazioni che verranno. Nell’ambito del Forum ogni giornata era contraddistinta da un diverso punto di vista con cui affrontare il problema: “uno spazio da esplorare”, “ecologia umana”, “verso una nuova organizzazione sociale”, “verso una nuova organizzazione economica”. Da rimarcare anche la tavola rotonda “Benessere e felicità” in cui veniva considerata l’importanza delle religioni nel determinare una migliore qualità della vita sia personale che sociale. Vi hanno partecipato, oltre al filosofo Aldo Masullo, alcuni rappresentanti di varie religioni: Manuel Disegni, rappresentante della Comunità ebraica di Torino, Maria Angela Falà, vice presidente dell’Unione Buddhista italiana, e Fra Bernardino Greco, frate francescano eremita.
La giornata conclusiva del Forum, inoltre, ha dato la possibilità ad alcuni giornalisti di Greenaccord di presentare dei progetti svolti per sensibilizzare l’opinione pubblica su alcuni temi sempre legati all’ambiente: per esempio il Video journalist mouvement (VJ mouvement - video di fumettisti con argomenti ambientali - www.vjmouvement) presentato dal giovane fumettista olandese Rooyards Tjeerd ed effettuato con la giornalista olandese Luisa Lopez; o il servizio della giornalista colombiana Zilia Castrillon su “Development and peace”, l’organismo ufficiale di solidarietà internazionale della Chiesa Cattolica canadese e la rappresentanza canadese della Caritas internazionale (www.devp.org)
Numerosi e di notevole rilievo i relatori che si sono succeduti nelle varie giornate dall’australiano Robert Costanza a Gary Gardner, da Aldo Masullo a Erik Assadourian, dal Vice Ministro per l’Ambiente costaricano Ana Lorena Guevara a Joaquin Eble.
L’ampia prospettiva con cui è stato trattato il tema del Forum ha contribuito sicuramente ad arricchire i lavori. Si è parlato, come detto, di benessere e di qualità della vita. Ma quali sono gli indicatori che determinano la qualità della vita? Quali scelte ci spingono ad impiegare il nostro tempo e il nostro denaro in alcune attività piuttosto che in altre, nel consumo di alcuni beni e non di altri? Le domande poste sono molte ma un dato di fatto iniziale è certo: il nostro pianeta ci pone dei limiti allo sviluppo oltre il quale non possiamo più andare. Tutti abbiamo una responsabilità reciproca, dobbiamo cambiare il nostro stile di vita e tale cambiamento non può più essere rimandato. Non si tratta solo di grandi scelte, ma anche di piccole decisioni che possono esser fatte da ciascuno di noi o da piccole imprese: la vendita ad esempio di prodotti biologici al posto di altri, la disincentivazione all’utilizzo delle buste di plastica, un corretto smaltimento dei rifiuti e molto altro.
Tanti piccoli e grandi cambiamenti con cui l’uomo mette in gioco tutta la propria creatività perché il punto di partenza, non dimentichiamolo, è l’uomo nel creato. Non si può pensare a scelte economiche o politiche che prescindano da ciò. Come ricordava il Prof. Aldo Masullo, ciascuno di noi è filosofo nel momento in cui si prende cura dell’altro e delle relazioni umane.
Ripartire dalle relazioni, questo l’imperativo che è emerso più volte dai vari interventi. Relazione che interessa anche l’uomo e il creato. L’ambiente, la natura non sono ‘cose’ da utilizzare a proprio piacimento ma devono essere parte integrante della vita dell’uomo e elemento delle sue relazioni. Ogni essere vivente, dai vegetali agli animali fino all’essere umano deve poter convivere nel pianeta.
Solo se tra gli indicatori della qualità della vita poniamo l’attenzione e la cura delle relazioni umane, e di conseguenza un uso diverso del tempo, solo allora si potrà cambiare. È importante però in questo percorso procedere con la consapevolezza che non siamo mai soli ma che ogni nostra scelta ricade sulle spalle degli altri, quindi ogni scelta, compreso l’utilizzo dei beni della terra, deve essere fatta tenendo conto delle diverse necessità delle varie comunità del mondo.

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