L'universo finirà tra 5 miliardi di anni. Lo prevedono fisici del Mit e dell’università di Berkeley e Tokyo
L'universo non è eterno e la sua espansione è destinata ad avere una fine, che potrebbe arrivare tra 5 miliardi di anni: l'ipotesi, basata su speculazioni teoriche, arriva da quattro fisici teorici di università prestigiose come le americane Berkeley e Massachusetts Institute of Technology (Mit) e l'università' giapponese di Tokyo. L'hanno descritta online, nel sito scientifico arXiv.
C
oordinati da Raphael Bousso, del Centro di fisica teorica dell'università' di Berkeley, i fisici hanno elaborato un modello che mette la parola ''fine'' all'universo, a dispetto di alcune prove sperimentali che hanno dimostrato come l'universo sia in costante espansione. Il loro punto di partenza sono alcune ''debolezze'' delle teorie fisiche contemporanee. Per esempio, rilevano che ''recenti esperimenti di cosmologia confermano che l'espansione dell'universo sta accelerando, ma quello che lascia perplessi è che il ritmo dell'accelerazione è notevolmente inferiore rispetto a quello previsto dalle teorie di riferimento della fisica contemporanea''. Si tratta di uno dei grandi problemi aperti della fisica, per risolvere il quale e' stata elaborata l'ipotesi che l'universo sia composto per il 70% da una misteriosa energia oscura che lo spinge ad espandersi.
''La nostra non è una speculazione filosofica'', precisano gli autori del modello, che prende come riferimento la teoria delle stringhe. Secondo quest'ultima l'universo e' sterminato e costellato da diverse regioni, ognuna delle quali più grande rispetto all'universo che possiamo osservare. Le regioni non sono tutte uguali: solo alcune hanno la ''giusta'' quantità di energia oscura necessaria a sostenere l'espansione, altre no. Di conseguenza diventa impossibile affermare che tutto l'universo continuera' ad espandersi: ''ogni predizione - affermano - può essere solo statistica''.
In quest'ottica, concludono i fisici, in alcune regioni il tempo può finire. ''Se questo accadrà, quali conseguenze potremo osservare? Dobbiamo aspettarci di vedere gli orologi o altri oggetti sparire all'improvviso?''. La risposta viene ancora una volta dai modelli teorici, secondo i quali ''la durata di sistemi stabili e' nell'ordine di 5 miliardi di anni a partire da adesso''.
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oordinati da Raphael Bousso, del Centro di fisica teorica dell'università' di Berkeley, i fisici hanno elaborato un modello che mette la parola ''fine'' all'universo, a dispetto di alcune prove sperimentali che hanno dimostrato come l'universo sia in costante espansione. Il loro punto di partenza sono alcune ''debolezze'' delle teorie fisiche contemporanee. Per esempio, rilevano che ''recenti esperimenti di cosmologia confermano che l'espansione dell'universo sta accelerando, ma quello che lascia perplessi è che il ritmo dell'accelerazione è notevolmente inferiore rispetto a quello previsto dalle teorie di riferimento della fisica contemporanea''. Si tratta di uno dei grandi problemi aperti della fisica, per risolvere il quale e' stata elaborata l'ipotesi che l'universo sia composto per il 70% da una misteriosa energia oscura che lo spinge ad espandersi.''La nostra non è una speculazione filosofica'', precisano gli autori del modello, che prende come riferimento la teoria delle stringhe. Secondo quest'ultima l'universo e' sterminato e costellato da diverse regioni, ognuna delle quali più grande rispetto all'universo che possiamo osservare. Le regioni non sono tutte uguali: solo alcune hanno la ''giusta'' quantità di energia oscura necessaria a sostenere l'espansione, altre no. Di conseguenza diventa impossibile affermare che tutto l'universo continuera' ad espandersi: ''ogni predizione - affermano - può essere solo statistica''.
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È presente 1 commento
che la materia l'universo il tempo ecc... smette di esistere definitivamente fra 5 o 22 miliardi di anni non mi interessa perché io non sono immortale e probabilmente starò già sotto terra sarò già morto prima che tutto questo succeda. (Alessio Renga)
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