"Le donne agricoltrici sono coltivatrici ma anche pescatrici ed imprenditrici: custodi di identità etnica, saperi tradizionali e pratiche sostenibili. Svolgono un ruolo essenziale per lo sviluppo agricolo, per la sicurezza alimentare e la gestione delle risorse naturali"
Agenzia Misna - Così in un messaggio per la Giornata internazionale delle donne in agricoltura il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, descrive il contributo decisivo delle donne in un settore di attività che in Africa impiega ancora il 70% della popolazione. "Chiedi il tuo diritto per te e le tue figlie, il diritto all'istruzione" è il tema scelto per la giornata odierna, organizzata dal 2005 da un gruppo di organizzazioni non governative e poi riconosciuta dall'Onu con una risoluzione votata nel 2007. Per illustrare un paradosso socio-giuridico Ki-moon fa l'esempio della categoria femminile dei paesi in via di sviluppo: "Svolgono la maggior parte del lavoro agricolo ma spesso soffrono delle condizioni di lavoro peggiori (…) producono la maggior parte del cibo consumato a livello mondiale, eppure sono spesso escluse dalla proprietà della terra e dai crediti per migliorare la propria situazione socio-economico" si legge nel comunicato. Nonostante il loro contributo vitale all'economia familiare, "raramente condividono equamente tali responsabilità con gli uomini, né hanno un potere decisionale all'interno della famiglia" aggiunge il segretario generale. Lo stesso, pur prendendosi cura delle risorse naturali, dell'ecosistema, "raramente hanno voce in capitolo nell'ambito delle istituzioni locali e nazionali" in materia di gestione di tale risorse. Un ruolo essenziale ma anche dei diritti negati che spingono le Nazioni Unite a chiedere agli Stati membri di adoperarsi per garantire alle donne pari opportunità di accesso a risorse produttive, proprietà terriere, finanziamenti, tecnologie e formazioni: "In breve vanno considerate non solo come beneficiarie ma anche come partner" insiste il messaggio che fa riferimento agli Obiettivi di sviluppo del Millennio da raggiungere entro il 2015. Oltre ai diritti strettamente legati alla propri attività professionale, spesso eseguita in modo informale, Ki-moon chiede maggior impegno per far accedere donne e ragazze a cure sanitarie e istruzione e proteggerle contro la violenza. In difesa dei diritti delle donne l'Onu ha creato un nuovo organismo, “UN Women”, che dovrebbe impegnarsi in modo particolare nel sostegno ai paesi poveri e in via di sviluppo che promuovono la parità di genere e lottano contro le discriminazioni.
Agenzia Misna - Così in un messaggio per la Giornata internazionale delle donne in agricoltura il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, descrive il contributo decisivo delle donne in un settore di attività che in Africa impiega ancora il 70% della popolazione. "Chiedi il tuo diritto per te e le tue figlie, il diritto all'istruzione" è il tema scelto per la giornata odierna, organizzata dal 2005 da un gruppo di organizzazioni non governative e poi riconosciuta dall'Onu con una risoluzione votata nel 2007. Per illustrare un paradosso socio-giuridico Ki-moon fa l'esempio della categoria femminile dei paesi in via di sviluppo: "Svolgono la maggior parte del lavoro agricolo ma spesso soffrono delle condizioni di lavoro peggiori (…) producono la maggior parte del cibo consumato a livello mondiale, eppure sono spesso escluse dalla proprietà della terra e dai crediti per migliorare la propria situazione socio-economico" si legge nel comunicato. Nonostante il loro contributo vitale all'economia familiare, "raramente condividono equamente tali responsabilità con gli uomini, né hanno un potere decisionale all'interno della famiglia" aggiunge il segretario generale. Lo stesso, pur prendendosi cura delle risorse naturali, dell'ecosistema, "raramente hanno voce in capitolo nell'ambito delle istituzioni locali e nazionali" in materia di gestione di tale risorse. Un ruolo essenziale ma anche dei diritti negati che spingono le Nazioni Unite a chiedere agli Stati membri di adoperarsi per garantire alle donne pari opportunità di accesso a risorse produttive, proprietà terriere, finanziamenti, tecnologie e formazioni: "In breve vanno considerate non solo come beneficiarie ma anche come partner" insiste il messaggio che fa riferimento agli Obiettivi di sviluppo del Millennio da raggiungere entro il 2015. Oltre ai diritti strettamente legati alla propri attività professionale, spesso eseguita in modo informale, Ki-moon chiede maggior impegno per far accedere donne e ragazze a cure sanitarie e istruzione e proteggerle contro la violenza. In difesa dei diritti delle donne l'Onu ha creato un nuovo organismo, “UN Women”, che dovrebbe impegnarsi in modo particolare nel sostegno ai paesi poveri e in via di sviluppo che promuovono la parità di genere e lottano contro le discriminazioni.| Tweet |
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