giovedì, settembre 09, 2010
Il Consiglio per la ricerca di Mauritius (Mrc) ha presentato un motore alimentato a olio di cocco, già utilizzato per rifornire di acqua potabile tutta la regione di Ebene, nel centro dell’isola.

Agengia Misna - “Questa isola, che si estende su una superficie totale di 2600 ettari, produce circa 30.000 litri di olio all’anno” ha detto il presidente della Corporazione per lo sviluppo delle isole (Oidc), Jean-François Battour, secondo cui un maggior utilizzo di motori alimentati ad olio di cocco “oltre a ridurre le emissioni nocive per l’ambiente, che promuovono il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici contribuirà all’abbattimento dei costi di beni ed energia prodotta dal petrolio”. L’isola di Mauritius spende circa 150 milioni di dollari l’anno per importare 300.000 tonnellate di prodotti petroliferi. Nell’isola – riferisce l’agenzia di stampa ‘Pana’ – c’è già un automobilista la cui vettura, grazie ad una piccola modifica, funzione esclusivamente con olio di cocco. In futuro l’olio di cocco potrebbe costituire un’alternativa a quello di palma, che è osteggiato da alcune associazioni ambientaliste a causa della necessità di convertire alla coltivazione di palme aree ecologicamente importanti come zone di foresta pluviale o aree precedentemente adibite alla produzione alimentare. Secondo gli ambientalisti, una macchina a olio è molto meno inquinante del diesel, perché brucia il combustibile in maniera più efficiente ed emette meno gas serra e meno scorie nell’ambiente senza provocare danni al motore.


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