lunedì, agosto 02, 2010
Non è boutade estiva, la proposta (seppur eccentrica) è stata discussa al congresso della Royal entomological society inglese e pare presa in seria considerazione dalla Fao: una soluzione per ridurre la fame nel mondo potrebbe arrivare da una dieta a base di insetti (del resto non completamente estranea ad alcune popolazioni del pianeta).

GreenReport - I dati a sostegno di questa ipotesi provengono da una ricerca in cui gli studiosi partono da un elemento di premessa: l'allevamento di bestiame occupa i due terzi dei terreni agricoli mondiali e genera il 20% di tutti i gas serra del pianeta.

«C'é una crisi della carne - ha dichiarato Arnold Van Huis (Nella foto), entomologo all'università di Wageningen in Belgio e autore del dossier delle Nazioni Unite - la popolazione mondiale crescerà da 6 a 9 miliardi entro il 2050 e sappiamo anche che il consumo di carne è aumentato drasticamente: 20 anni fa la media era 20 kg ora è di 50 e sarà 80 nei prossimi 2 anni. Se continuerà davvero in questo modo, avremo bisogno di un altro pianeta» La dieta ad insetti, che includerebbe anche molte proteine, vitamine e minerali, avrebbe il vantaggio di produrre gas serra in misura minore rispetto al bestiame: «la "produzione" di locuste e grilli emetterebbe 10 volte meno metano rispetto al bestiame ed anche 300 volte meno di protossido di azoto e meno ammoniaca, un inquinante prodotto da maiali e pollame» ha concluso Van Huis. Nel mondo sembra che siano 1700 le specie di insetti commestibili e la Fao sta prendendo seriamente in considerazione la possibilità di allevare questi invertebrati per farne cibo nutriente.


Sono presenti 0 commenti

Inserisci un commento

Gentile lettore, i commenti contententi un linguaggio scorretto e offensivo verranno rimossi.



___________________________________________________________________________________________
Testata giornalistica iscritta al n. 5/11 del Registro della Stampa del Tribunale di Pisa
Proprietario ed Editore: Fabio Gioffrè
Sede della Direzione: via Socci 15, Pisa