Le scorie nucleari continuano ad essere un problema in tutto il mondo. A dimostrazione che quando si parla dei costi dell'atomo sarebbe opportuno includere fin da subito anche i soldi necessari allo smantellamento delle centrali una volta esaurita la loro attività e la gestione delle scorie.
di Diego Barsotti
GreenReport - Le scorie nucleari che sono diverse tipologie e che in alcuni casi necessitano di soluzioni definitive, cioè depositi permanenti geologicamente stabili per centinaia di migliaia di anni, dove seppellirle. In un altro articolo vediamo cosa sta accadendo in Corea (vedi link a fondo pagina), ma anche in Occidente i problemi stanno venendo tutti al pettine. In Germania per esempio la vecchia miniera di sale di Asse, dove negli anni Sessanta e Settanta sono stati seppelliti 126mila fusti di scorie tossiche, dovrà essere evacuata al più presto a causa di alcune infiltrazioni d'acqua e alcune frane.Il problema a questo punto però è duplice: da una parte trovare i 2-3 miliardi di euro stimati per il trasferimento in una miniera vicina, per i quali si è pensato di gravare sugli oneri richiesti ai gestori di centrali che hanno ottenuto una proroga della vita degli impianti, dall'altra c'è una questione molto pratica e delicata per la salute umana: le indicazioni contenute nei registri e nelle etichette dei fusti molto spesso non corrispondono all'esatto contenuto, vuoi per le modifiche agli standard intervenute nel tempo, vuoi per banali errori materiali che oggi però compromettono la riuscita dell'operazione.
Cattive notizie anche per i fautori del nostro rinascimento nucleare: l'Italia stava trattando da mesi il trasferimento in America di 20mila tonnellate di rifiuti a bassa radioattività provenienti dallo smantellamento delle vecchie centrali del Belpaese (vedi link a fondo pagina). Il governo dello Utah ha però respinto la richiesta di licenza che EnergySolutions, un'impresa con sede a Salt Lake City, aveva chiesto alla Nuclear regulatory commission (Nrc) per poter importare vari tipi di materiale proveniente dagli impianti nucleari in Italia , per un volume di totale fino a circa 1 milione di piedi cubi.
di Diego BarsottiGreenReport - Le scorie nucleari che sono diverse tipologie e che in alcuni casi necessitano di soluzioni definitive, cioè depositi permanenti geologicamente stabili per centinaia di migliaia di anni, dove seppellirle. In un altro articolo vediamo cosa sta accadendo in Corea (vedi link a fondo pagina), ma anche in Occidente i problemi stanno venendo tutti al pettine. In Germania per esempio la vecchia miniera di sale di Asse, dove negli anni Sessanta e Settanta sono stati seppelliti 126mila fusti di scorie tossiche, dovrà essere evacuata al più presto a causa di alcune infiltrazioni d'acqua e alcune frane.Il problema a questo punto però è duplice: da una parte trovare i 2-3 miliardi di euro stimati per il trasferimento in una miniera vicina, per i quali si è pensato di gravare sugli oneri richiesti ai gestori di centrali che hanno ottenuto una proroga della vita degli impianti, dall'altra c'è una questione molto pratica e delicata per la salute umana: le indicazioni contenute nei registri e nelle etichette dei fusti molto spesso non corrispondono all'esatto contenuto, vuoi per le modifiche agli standard intervenute nel tempo, vuoi per banali errori materiali che oggi però compromettono la riuscita dell'operazione.
Cattive notizie anche per i fautori del nostro rinascimento nucleare: l'Italia stava trattando da mesi il trasferimento in America di 20mila tonnellate di rifiuti a bassa radioattività provenienti dallo smantellamento delle vecchie centrali del Belpaese (vedi link a fondo pagina). Il governo dello Utah ha però respinto la richiesta di licenza che EnergySolutions, un'impresa con sede a Salt Lake City, aveva chiesto alla Nuclear regulatory commission (Nrc) per poter importare vari tipi di materiale proveniente dagli impianti nucleari in Italia , per un volume di totale fino a circa 1 milione di piedi cubi.
| Tweet |
Nicolò Renna, chitarrista palermitano, sbanca il web con il suo singolo Breathing. Lo abbiamo incontrato a Palermo. L'intervista di Paolo A.Magrì
Domenico Fioravanti, la Leggenda di Sydney 2000. Una vita da rincorrere a bracciate.Il ranista, prima medaglia d’oro azzurra alle Olimpiadi di Sydney 2000, intervistato da Emanuela Biancardi.
"L'intelligenza umana è la nostra principale risorsa". Parla Ermete Realacci, tra attivismo e sfide economiche
mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara, intervistato per LPL News 24 da Patrizio Ricci su politica europea ed immigrazione.
Max Cavallari della coppia 'I Fichi d'India', intervistato per LPL News 24 da Emanuela Biancardi.
Laura Efrikian, Attrice, scrittrice, promotrice di 'Laura For Afrika', intervistata per LPL News 24 da Emanuela Biancardi.
Patty Pravo festeggia cinquant’anni di successi intramotabili nel mondo della musica, tirando fuori ancora una volta pezzi da ‘90. Intervista di S. Santullo
Sergio Caputo celebra i trent’anni di “ Un Sabato Italiano”, con un nuovo omonimo album. Intervista a Sergio Caputo, di Simona Santullo
Sono presenti 0 commenti
Inserisci un commento
Gentile lettore, i commenti contententi un linguaggio scorretto e offensivo verranno rimossi.