sabato, aprile 03, 2010
Giornata di sangue in Iraq. Alcuni uomini, legati alla rete terroristica di Al Qaeda hanno compiuto un raid nel villaggio di Sufia, a sud di Baghdad, uccidendo almeno 25 persone. Intanto a Mosul, 23 miliziani, in carcere con l’accusa di terrorismo, sono riusciti ad evadere dopo aver creato un varco nel muro di cinta della prigione.

RadioVaticana - Sono arrivati a bordo di fuoristrada simili a quelli dell’esercito, gli uomini di Al Qaeda che nel giro di pochi minuti hanno legato, imbavagliato e ucciso brutalmente a colpi di arma da fuoco 25 persone. Il volto coperto da passamontagna, indosso le tute mimetiche, i miliziani hanno fatto irruzione in alcune case presso il villaggio di Sufia alle porte di Baghdad portando a termine l’esecuzione indisturbati. Tra le vittime anche 5 donne e 2 bambini. Secondo fonti del Ministero dell’interno, obiettivo del raid era proprio quello di uccidere alcuni rappresentanti dei cosiddetti Sahwa, i Comitati per il risveglio, nati a partire dal 2005 nelle zone sunnite irachene e costantemente impegnati a fianco delle forze occidentali nella lotta alla rete terroristica di Osama Bin Laden. Il Ministero della difesa per ora ha confermato il bilancio, forse destinato a salire, ma ha precisato di non poter rendere pubblici i nomi delle vittime. La polizia ha circondato l’area e con elicotteri sta dando la caccia al commando formato da 10, forse 15 uomini. Il massacro di oggi arriva in un momento in cui i principali gruppi politici iracheni stanno tentando di trovare un accordo per formare una coalizione di governo in grado di guidare il Paese. Intanto a Mosul, 23 miliziani di al Qaeda, in carcere con l’accusa di terrorismo, sono riusciti ad evadere dopo aver creato un varco nel muro di cinta della prigione.

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