giovedì, marzo 11, 2010
Due nuovi forti scosse telluriche, intorno al settimo grado della scala Richter, si sono registrate oggi in Cile, ancora in ginocchio per il grave terremoto di 8,8 gradi del 27 febbraio scorso.

Agenzia Misna - I nuovi sisma sembrano, almeno per le notizie in circolazione al momento, non aver causato vittime o gravi danni, contribuendo comunque a provocare paura e panico tra la popolazione ancora traumatizzata dal terremoto di due settimane fa. Le autorità cilene hanno comunque dichiarato lo stato d’emergenza in alcune zone del paese, soprattutto quelle costiere, per la possibilità di un’eventuale ‘tsunami’. Le nuove scosse di assestamento di oggi, le più forti delle 268 repliche registrate dopo il 27 febbraio, sono avvenute pochi minuti prima della cerimonia d’insediamento dell’imprenditore Sebastian Pinera alla presidenza del Cile. Nonostante la grande popolarità della presidente uscente - Michelle Bachelet, che lascia con un tasso di consenso tra gli elettori dell’84% solo a causa del dettame costituzionale che impedisce di ricoprire due mandati presidenziali consecutivamente - l’ingresso di Pinera alla ‘Moneda’ segna la fine di vent’anni di governo della coalizione progressista ‘Concertacion’ e il ritorno della destra conservatrice al potere, per la prima volta dall’uscita di scena del dittatore Augusto Pinochet. Pinera ha ribadito di voler dedicare le principali energie al miglioramento dell’economia, impegnandosi a mantenere inalterate le politiche sociali del precedente governo. Ma la presidente uscente Bachelet, che tutti danno già per favorita alle prossime elezioni del 2014, ha ricevuto oggi il suo ultimo bagno di folla da capo di Stato. Lasciando il palazzo presidenziale della Moneda per raggiungere la cerimonia d’investimento del suo successore, la Bachelet ha tenuto un breve discorso di fronte a migliaia di persone che l’hanno salutata con affetto e stima al grido di “non te ne andare, mamma”. “Lascio questo palazzo uscendo dalla porta principale, triste per il dolore della nostra gente, ma anche con la fronte alta e tranquilla perché abbiamo fatto tutto quello che potevamo per fare le cose bene” ha detto la Bachelet, esprimendo “soddisfazione per aver ottenuto il principale obiettivo che ci eravamo posti: rimettere al centro della politica la gente e soprattutto i più bisognosi”.


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