mercoledì, marzo 17, 2010
Amnesty international ha chiesto oggi alle autorità cubane di revocare le leggi che limitano la libertà d’espressione, riunione e associazione, e di rilasciare tutti i dissidenti sottoposti a una detenzione ingiusta.

Radio Vaticana - L’organizzazione ha inoltre sollecitato il presidente Raúl Castro a consentire verifiche indipendenti sulla situazione dei diritti umani a Cuba, invitando gli esperti dell’Onu a visitare l’isola e favorendo il monitoraggio di altri gruppi per i diritti umani. L’appello di Amnesty giunge alla vigilia del settimo anniversario dell’arresto di 75 dissidenti, avvenuto il 18 marzo 2003. Di questo gruppo - ricorda il Sir - 53 continuano a essere ancora imprigionati mentre uno di loro, Orlando Zapata Tamayo, è morto il 22 febbraio dopo aver portato avanti uno sciopero della fame per diverse settimane, per protesta contro le condizioni carcerarie. (leggi l'articolo di Amnesty)


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