Abbiamo affondato 180 blocchi di granito nel mare di Kattegat in Svezia. Questi massi formeranno una barriera di protezione contro la pesca a strascico nelle zone di Lilla Middelgrund e Fladen, due aree marine 'protette' solo sulla carta.
Greenpeace - Prima di dare inizio all'operazione abbiamo commissionato uno studio di impatto ambientale per assicurarci che le attività non avessero alcuna ripercussione sull'ecosistema. Per posizionare i 180 blocchi, gli attivisti hanno lavorato sodo per una settimana. I massi - fino a tre tonnellate di peso - ostacoleranno le reti a strascico, responsabili della distruzione dei fondali marini, ecosistemi ricchissimi di biodiversità. Nel 2003 Lilla Middelgrund e Fladen sono state riconosciute come aree marine da proteggere sia dalla Svezia che dalla Comunità Europea (secondo la Direttiva Habitat). Purtroppo, in assenza di effettive misure legali, metodi di pesca distruttiva come lo strascico vengono comunemente praticati in queste zone di grande valore ecologico.
Data l'assenza di effettive misure legali, siamo costretti a gettare in mare blocchi di granito per proteggere habitat particolarmente sensibili. C'è bisogno di una riforma urgente della politica comunitaria sulla pesca. Noi continueremo a fare campagna con ogni strumento a nostra disposizione per chiedere l'istituzione di una rete di riserve marine che copra il 40 per cento dei mari del Pianeta.
Nel 2008 Greenpeace aveva già posizionato 320 massi a Sylt Outer, al largo della costa tedesca, un'altra area "protetta" distrutta da attività di pesca a strascico. I massi sono serviti a bloccare la pesca su tali fondali e sono già stati colonizzati da una gran quantità di vita marina.
Greenpeace - Prima di dare inizio all'operazione abbiamo commissionato uno studio di impatto ambientale per assicurarci che le attività non avessero alcuna ripercussione sull'ecosistema. Per posizionare i 180 blocchi, gli attivisti hanno lavorato sodo per una settimana. I massi - fino a tre tonnellate di peso - ostacoleranno le reti a strascico, responsabili della distruzione dei fondali marini, ecosistemi ricchissimi di biodiversità. Nel 2003 Lilla Middelgrund e Fladen sono state riconosciute come aree marine da proteggere sia dalla Svezia che dalla Comunità Europea (secondo la Direttiva Habitat). Purtroppo, in assenza di effettive misure legali, metodi di pesca distruttiva come lo strascico vengono comunemente praticati in queste zone di grande valore ecologico.Data l'assenza di effettive misure legali, siamo costretti a gettare in mare blocchi di granito per proteggere habitat particolarmente sensibili. C'è bisogno di una riforma urgente della politica comunitaria sulla pesca. Noi continueremo a fare campagna con ogni strumento a nostra disposizione per chiedere l'istituzione di una rete di riserve marine che copra il 40 per cento dei mari del Pianeta.
Nel 2008 Greenpeace aveva già posizionato 320 massi a Sylt Outer, al largo della costa tedesca, un'altra area "protetta" distrutta da attività di pesca a strascico. I massi sono serviti a bloccare la pesca su tali fondali e sono già stati colonizzati da una gran quantità di vita marina.
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