domenica, agosto 23, 2009
“Aveva ragione lui, Amore e Verità sono interdipendenti”

Petrus - "Amare significa voler conoscere e il desiderio e la ricerca della conoscenza sono una spinta interna dell'amore come tale". Il papa descrive cosi', in un messaggio inviato al Meeting di Rimini, il "rapporto ineliminabile tra amore e verità". "La conoscenza - si legge nel testo a firma del Cardinale Tarcisio Bertone - presuppone per sua natura una certa 'conformazione' di soggetto e oggetto: un'intuizione fondamentale, gia' condensata nell'antico assioma secondo il quale 'il simile conosce il simile'". Secondo il Papa, "il coinvolgimento con l'oggetto conosciuto da parte del soggetto conoscente e' conditio sine qua non della conoscenza stessa. E pertanto, non il distacco e l'assenza di coinvolgimento sono l'ideale da rincorrere, peraltro invano, nella ricerca di una conoscenza 'obiettiva', bensi' un coinvolgimento adeguato con l'oggetto, un coinvolgimento atto a far giungere a chi interroga la conoscenza il suo specifico messaggio". Nel testo, Benedetto XVI augura che "il Meeting continui a raccogliere le sfide e gli interrogativi che i tempi di oggi pongono alla fede, e rispondere ad essi facendo tesoro dell'insegnamento del compianto mons. Luigi Giussani, fondatore del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione". Quest'anno la tematica del Meeting verte sulla conoscenza che e' sempre un avvenimento. "Avvenimento - spiega il Pontefice - e' una parola con cui don Giussani ha tentato di riesprimere la natura stessa del cristianesimo, che per lui e' un 'incontro', e cioe' un dato esperienziale di conoscenza e di comunione". E per Ratzinger, "proprio dall'accostamento tra le parole avvenimento e incontro e' possibile percepire meglio il messaggio del Meeting". Nella riflessione proposta ai partecipanti, il Papa ricorda poi che anche nelle scienze naturali, per le quali "l'oggetto sembra essere regolato da invariabili leggi di natura, la prospettiva dell'osservatore e' un fattore che condiziona e determina il risultato dell'esperimento scientifico, e quindi della conoscenza scientifica come tale. La pura obiettivita' risulta percio' pura astrazione, espressione di una gnoseologia inadeguata e irrealistica". "Ma - aggiunge - se cio' e' vero per le scienze naturali, lo e' tanto piu' per quegli oggetti di conoscenza che a loro volta sono strutturalmente legati alla liberta' degli uomini, alle loro scelte, alle loro diversita'. Pensiamo alle scienze storiche, che si basano su testimonianze nelle quali convergono, come fattori influenzati del loro modo di comunicare la realta' che trasmettono, le visioni del mondo di chi le ha composte e le loro convinzioni, a loro volta legate a quelle del loro tempo, le loro situazioni personali, le scelte con cui essi si sono posti in rapporto alla realta' che descrivono, la loro levatura morale, le loro capacita' e il loro ingegno, la loro cultura".

Sono presenti 0 commenti

Inserisci un commento

Gentile lettore, i commenti contententi un linguaggio scorretto e offensivo verranno rimossi.



___________________________________________________________________________________________
Testata giornalistica iscritta al n. 5/11 del Registro della Stampa del Tribunale di Pisa
Proprietario ed Editore: Fabio Gioffrè
Sede della Direzione: via Socci 15, Pisa