domenica, giugno 15, 2008

Radio Vaticana - In Myanmar, la Chiesa locale ritiene ancora insufficienti gli aiuti forniti finora alla popolazione colpita dal ciclone Nargis. Per questo la Caritas Internazionalis ha lanciato un appello alla comunità internazionale, affinché siano raccolti almeno altri 8 milioni di dollari per proseguire gli interventi umanitari. Era la notte tra il 2 e il 3 maggio quando il ciclone Nargis sconvolse il sud ovest del Paese, causando la morte di oltre 100 mila persone. Ad oltre un mese dall’evento, il lavoro di volontari e cattolici continua senza sosta. Ma occorrono altri interventi collettivi per far fronte all’emergenza e alla ricostruzione del territorio. “La Chiesa locale, da sola, – afferma l’arcivescovo di Mandalay, mons. Paul Zinghtung Grawng – non può far fronte alla mole di sostegno richiesto”. Finora, in collaborazione con la Caritas, è riuscita a portare cibo, coperte e medicine ad oltre 75 mila persone. Nonostante le difficoltà ed i pochi mezzi a disposizione, sono stati raggiunti anche i villaggi più isolati.
Per commemorare le vittime, la Commissione interreligiosa dell’arcidiocesi di Mandalay ha organizzato una veglia di preghiera alla quale hanno partecipato i leader di diverse confessioni religiose: cristiani, musulmani, induisti ed indù. (B.B.)



Sono presenti 0 commenti

Inserisci un commento

Gentile lettore, i commenti contententi un linguaggio scorretto e offensivo verranno rimossi.



___________________________________________________________________________________________
Testata giornalistica iscritta al n. 5/11 del Registro della Stampa del Tribunale di Pisa
Proprietario ed Editore: Fabio Gioffrè
Sede della Direzione: via Socci 15, Pisa