sabato, giugno 14, 2008

PeaceReporter - Un libro di fotografie, in bianco e nero, sull'Asia. Nel ricordo di Tiziano Terzani e in un incrocio di vite parallele, che coinvolgono l'opera di James Withlow Delano, fotografo statunitense, classe 1960. Non si sono mai conosciuti, eppure il percorso si intreccia alla ricerca di una decadente maestà di un continente, sbranato da mercato e tecnologia.

"Moglie mia carissima,
dopo la serena incoscienza dell'addio eccomi qua: in Giappone... Ho mangiato per la prima volta in un ristorante giapponese divertendo tutti i miei vicini con la mia ostinazione a usare i bastoncini. Non fosse stato per una famigliola che mi sedeva davanti e di cui ho cercato d'imitare ogni gesto, avrei finito per pagare il conto senza aver toccato che qualche chicco di riso. Qui non solo gli strumenti e gli oggetti del mangiare sono diversi, ma anche il modo in cui questi vengono disposti sulla tavola: non ci sono piatti, ma ciotole in cui galleggia qualcosa... La fine e l'inizio dell'anno si celebrano qui con una sorta di grande saturnale che dura due settimane: le strade sono coronate di paglia di riso, le donne portano kimono da festa, le macchine fanno sventolare bandierine cariche di affascinanti iscrizioni che non capisco. Negli uffici si beve birra e si mangia da scatole di legno ben confezionate e decorate con fiori e ideogrammi.
"

“In Asia”, Tokyo 1965 (una delle prime lettere dall'Asia)

Un libro di fotografie, in bianco e nero, sull'Asia. Nel ricordo di Tiziano Terzani e in un incrocio di vite parallele, che coinvolgono l'opera di James Withlow Delano, fotografo statunitense, classe 1960. Nella prefazione della bellissima opera è Angela Terzani Staude a ripercorrere il senso profondo dei due percorsi.

“Questa è l'Asia di due uomini che in quell'immenso continente hanno fatto un cammino parallelo, intimamente simile, alla ricerca del suo fascino antico, della sua vita straordinariamente ricca e varia che cento anni fa c'era ancora e oggi, dopo millenni di lenta evoluzione, di colpo scompare”. “Intorno al 1994, quando Tiziano finiva di descrivere l'Asia da giornalista e fotografo, Delano, senza sapere di lui, cominciò a fotografarla da poeta e artista. Il tocco dei due è diverso, ma c'è in entrambi lo stesso stupore davanti ai resti di civiltà grandiose, subito seguito dal dolore, dominante in Delano, per l'avanzare delle ruspe”.

Rimandiamo alla lettura di un articolo già pubblicato da PeaceReporter, per ripercorrere alcuni scritti del grande giornalista toscano. Considerazioni che ha svolto percorrendo le strade dell'Asia e ragionando anche sull'inutilità delle guerre. Si intitola Frammenti.

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