giovedì, agosto 04, 2016
La Corea del Nord ha lanciato oggi due missili verso il Mar del Giappone, in nuovo test militare, il secondo del mese di luglio. Dura la protesta del Tokyo. Ce ne parla Sergio Centofanti:

Radio Vaticana - Uno dei due missili nordcoreani è esploso subito dopo il lancio, l’altro, dopo aver percorso 1000 chilometri, è caduto nelle acque territoriali giapponesi a 250 chilometri dalla penisola di Oga, nota ai turisti per uno dei più grandi acquari del mondo. Durissima la protesta di Tokyo, allarmata per la sua sicurezza aerea e navale. Il Giappone, che ha ordinato lo stato d'allerta alle proprie forze di difesa, ha definito lo sviluppo nucleare e missilistico della Corea del Nord "una minaccia grave e imminente" alla regione e alla sicurezza internazionale e afferma che la tecnologia nordcoreana potrebbe aver raggiunto la capacità di miniaturizzare armi nucleari.

Nei giorni scorsi la Corea del Nord aveva minacciato gli Stati Uniti e la Corea del Sud di "azioni militari" di ritorsione se quest'ultimi avessero dispiegato il sistema di difesa antimissile che dovrebbe entrare in funzione entro la fine dell'anno.

Il regime nordcoreano si definisce socialista: è una delle dittature più feroci del mondo. Su 24 milioni di abitanti, in 7 milioni sono alla fame. I test missilistici, oltre a cercare una coesione nazionale, appaiono un continuo ricatto per ricevere aiuti umanitari internazionali.


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