Le parole non servono. Basta il silenzio che fa più rumore di tanti inutili parole.
Dopo la celebrazione della Santa Messa in privato nella Cappella dell’Arcivescovado di Kraków, questa mattina Papa Francesco si è trasferito ad Oświęcim per la visita ad Auschwitz e al Campo di Birkenau. Il Sommo Pontefice è giunto alle 9.15 all’arco di ingresso del Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, dove lo attendeva il Direttore del Museo.
Il Successore di Pietro è entrato a piedi nel campo di concentramento passando sotto l’arco, per poi giungere verso il Blocco 11 a bordo di un'auto elettrica. La zona è il simbolo del campo con il “Muro della morte” dove i nazisti fucilavano i prigionieri. Nella Piazza dell’Appello, in cui si consumavano le impiccagioni e dove S. Massimiliano Kolbe donò la sua vita in cambio di quella di un altro prigioniero, il Santo Padre ha sostato in preghiera silenziosa e personale.
Non è stato necessario pronunciare nessun discorso, nessuna parola da spendere per l'occasione. Altri Pontefici prima di lui avevano già detto e scritto in merito. Rimarcare le atrocità che in questo teatro degli orrori hanno preso vita sarebbe stato superfluo.
D'altronde, il religioso silenzio fa molto più rumore di tanto frastuono inutile. Le colpe di cui l'uomo si è macchiato in questo luogo sono un monito continuo e incessante. La memoria ancora è fresca ma non mancano occasioni - come questa - per ricordare quanto l'essere umano possa essere spietato con il suo prossimo.
Accolto poi all’ingresso del Blocco 11 dal Primo Ministro della Polonia, la Sig.ra Beata Maria Szydło, il Vicario di Cristo ha incontrato singolarmente gli 11 superstiti del lager, l’ultimo dei quali gli ha consegnato una candela con la quale il Vescovo di Roma ha acceso la lampada da lui recata in dono al Campo. In seguito la preghiera ha riempito il vuoto.
A seguire, la visita alla “cella della fame”, luogo del martirio di S. Massimiliano Kolbe. Papa Bergoglio è stato accolto dal Superiore Generale e dal Provinciale dell’Ordine Francescano dei Frati Minori Conventuali, anche se è sceso da solo nella cella di Padre Kolbe, nel 75° anniversario del suo sacrificio.
Nel pomeriggio il Papa visiterà l'ospedale pediatrico universitario a Prokocim e presiederà la Via crucis con i giovani nel parco di Blonia.
Dopo la celebrazione della Santa Messa in privato nella Cappella dell’Arcivescovado di Kraków, questa mattina Papa Francesco si è trasferito ad Oświęcim per la visita ad Auschwitz e al Campo di Birkenau. Il Sommo Pontefice è giunto alle 9.15 all’arco di ingresso del Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, dove lo attendeva il Direttore del Museo.
Il Successore di Pietro è entrato a piedi nel campo di concentramento passando sotto l’arco, per poi giungere verso il Blocco 11 a bordo di un'auto elettrica. La zona è il simbolo del campo con il “Muro della morte” dove i nazisti fucilavano i prigionieri. Nella Piazza dell’Appello, in cui si consumavano le impiccagioni e dove S. Massimiliano Kolbe donò la sua vita in cambio di quella di un altro prigioniero, il Santo Padre ha sostato in preghiera silenziosa e personale.
Non è stato necessario pronunciare nessun discorso, nessuna parola da spendere per l'occasione. Altri Pontefici prima di lui avevano già detto e scritto in merito. Rimarcare le atrocità che in questo teatro degli orrori hanno preso vita sarebbe stato superfluo.
D'altronde, il religioso silenzio fa molto più rumore di tanto frastuono inutile. Le colpe di cui l'uomo si è macchiato in questo luogo sono un monito continuo e incessante. La memoria ancora è fresca ma non mancano occasioni - come questa - per ricordare quanto l'essere umano possa essere spietato con il suo prossimo.
Accolto poi all’ingresso del Blocco 11 dal Primo Ministro della Polonia, la Sig.ra Beata Maria Szydło, il Vicario di Cristo ha incontrato singolarmente gli 11 superstiti del lager, l’ultimo dei quali gli ha consegnato una candela con la quale il Vescovo di Roma ha acceso la lampada da lui recata in dono al Campo. In seguito la preghiera ha riempito il vuoto.
A seguire, la visita alla “cella della fame”, luogo del martirio di S. Massimiliano Kolbe. Papa Bergoglio è stato accolto dal Superiore Generale e dal Provinciale dell’Ordine Francescano dei Frati Minori Conventuali, anche se è sceso da solo nella cella di Padre Kolbe, nel 75° anniversario del suo sacrificio.
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