martedì, marzo 01, 2016
Dimentichiamoci per un attimo dei droni commerciali di Amazon e Google, intenti a creare una rete di spedizioni sfruttando questi piccoli UAV, in Australia hanno infatti investito i primi fondi per realizzare un modello che li possa aiutare nel controllo delle coste.

HD Blog - La loro più grande preoccupazione sono gli squali e gli attacchi alla popolazione che affolla le spiagge, per questo è stato riadattato un Little Ripper, drone militare da 250 mila dollari che vanta 2 ore e mezza di autonomia, un range di circa 100 km e videocamere ad infrarossi per il volo notturno.
A svelare il progetto il CEO della Westpac, Brian Weldon, e il Premier australiano Mike Baird, l'obiettivo è di avere una flotta di Little Ripper a disposizione per l'avvistamento degli squali e la fornitura di mezzi di primo soccorso come defibrillatori o medicinali. Nel 2015 si sono contati 14 attacchi di squali nelle sole acque australiane e in una di queste occasioni la vittima non è sopravvissuta, nel 2016 se ne conta invece 1, ma il problema sussiste e allarma la popolazione.

Le immagini riprese dal drone saranno messe istantaneamente a disposizione delle autorità competenti, in caso di avvistamento si potrà quindi mettere in moto a macchina preventiva nelle spiagge ed evitare possibili incidenti. Se il progetto, come si spera, avrà successo, vedrà ampliarsi entro il prossimo anno la flotta a 40 droni Little Ripper per il controllo delle coste più affollate d'Australia, a supporto di 17 elicotteri realizzati a questo scopo sempre dalla Westpac.

Un primo esempio di utilizzo dei droni con soli fini di sicurezza e controllo del territorio, un simile approccio potrebbe essere d'esempio per tante altre zone a rischio.


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