mercoledì, febbraio 04, 2015
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Majorana avrebbe vissuto in Venezuela sotto falso nome

Ettore Majorana, il geniale fisico catanese cresciuto in via Panisperna e che alcuni esperti collocano tra Newton ed Einstein, scomparso misteriosamente nel 1938, era vivo, nel periodo 1955-1959 e si trovava volontariamente nel Venezuela, a Valencia. Così la procura di Roma indagando sulla scomparsa. A determinare la riapertura delle indagini fu la testimonianza di Francesco Fasani, un meccanico (deceduto pochi anni fa) che a Rai3 e poi agli inquirenti affermò di aver conosciuto a Valencia nel 1955 Majorana.

Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani ha accertato la fondatezza di quanto ipotizzato già alcuni anni fa: ossia che sia proprio Majorana l'uomo in una foto scattata in Venezuela nel '55. Nell'immagine Majorana, conosciuto con il cognome Bini, appare insieme con un emigrato italiano, lo stesso Francesco Fasani, meccanico, intervistato da Rai3.  

La nota emessa dalla Procura di Roma:
"I risultati della comparazione - scrive Laviani - hanno portato alla perfetta sovrapponibilità" dei particolari anatomici di Majorana (fronte, naso zigomi, mento ed orecchio) con quelle del padre. A conferma di quanto accertato, anche una cartolina che Quirino Majorana, zio di Ettore ed altro fisico di fama mondiale, scrisse nel 1920 ad un americano, W.G. Conklin, trovata dallo stesso Fasani nella vettura di Bini-Majorana. Un fatto, per Laviani, che conferma la "vera identità di costui come Ettore Majorana, stante il rapporto di parentela con Quirino, la medesima attività di docenti di fisica e il frequente rapporto epistolare già intrattenuto tra gli stessi, avente spesso contenuto scientifico".

La procura, dopo aver aperto un fascicolo nel 2011 sulla scomparsa dello scienziato, ha chiesto l'archiviazione. Probabilmente lo scienziato, spaventato dalle sue scoperte rivoluzionarie sull'atomo, decise di sparire senza lasciar traccia di sé.


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