venerdì, luglio 04, 2014
“Francis allargò le braccia con i palmi delle mani rivolti al cielo e disse: ‘Dio è in ogni essere umano. La vita di un essere umano vale quanto la vita dell’intera comunità. Se si offende una persona, si insulta Dio’ “. 

Radio Vaticana - È questa la frase che Papa Francesco ha scelto di leggere per l’audiolibro “Ombra Bianca” che racconta e denuncia la discriminazione e la sofferenza degli albini in Africa. Realizzato da Cristiano Gentili, il volume è legato anche ad una campagna internazionale lanciata il 25 giugno scorso in difesa delle violenze riservate agli albini africani con l'hashtag #HelpAfricanAlbinos (Aiutiamo gli albini africani), cui ha aderito lo stesso Pontefice.

Ambientato in Tanzania, dove lo scrittore - legato all’organizzazione Medici con l’Africa Cuamm - ha lavorato per molti anni, il romanzo “Ombra bianca” narra la storia di una piccola bimba albina, Adimu, che, nonostante l’ambiente ostile e nemico che la circonda, non smette mai di cercare amore ed amicizia.

“Emarginati dalla società che non li considera africani – spiega il sito www.ombrabianca.com, sul quale è possibile ascoltare anche l’audio del Pontefice - dal mercato del lavoro, dagli stessi familiari che in molti casi li abbandonano alla nascita, gli albini africani sono vittime di omicidi rituali. La loro persecuzione è dovuta alla superstizione”. Stando alle credenze popolari, infatti, “le parti del loro corpo hanno forti poteri magici e donano ricchezza, fortuna, fertilità a chi se ne appropria” e per alimentare questo mercato, “le persone albine sono perseguitate, uccise, fatte a pezzi, le loro tombe vengono profanate ed i resti trafugati”. A tale dramma, si aggiungono “i gravi problemi di salute derivanti dalla mancanza di melanina e dalla costante esposizione al sole equatoriale, causa di ustioni, infezioni, cecità e, nella maggior parte dei casi, di tumori della pelle”, tanto che “l’80% degli albini tanzaniani non supera i 30 anni. Il cancro della pelle è un omicida silente. La loro speranza di vita è di 32 anni.

Per richiamare l’attenzione su questo dramma che colpisce migliaia di africani, dunque, è nata l’idea del primo “audiolibro sociale”. Chiunque, infatti, può seguire l’esempio del Santo Padre e donare la propria voce leggendo, in lingua italiana con sistema di traduzione multilingua, una frase del romanzo. Tale audiolibro darà simbolicamente voce a chi non ha voce. È stata, inoltre, lanciata una petizione in 6 lingue sul sito www.change.org per manifestare vicinanza e chiedere un aiuto concreto a favore degli albini africani grazie alla partnership con Medici con l’Africa-Cuamm. (I.P.)


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