mercoledì, aprile 09, 2014
Volare come un uccello: ecco il sogno; correre sulla bicicletta: ecco oggi il piacere. Si torna giovani, si diventa poeti. (Alfredo Oriani, La bicicletta, 1902

"De Docta Ignorantia" di Danilo Stefani 

La giornata di Renzi inizia all’alba, e come tutti gli uccellini gioisce festante al nuovo giorno. E allora via con i cinguettii di Twitter, e poi le visite alle scuole, e quindi le manifestazioni, ma sempre con uno sguardo allo smartphone e ai pollici tenuti accesi.  “Il Def è un progetto pluriennale serio, gli impegni vengono mantenuti alla faccia dei gufi”. Così twittò Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio più cinguettante della storia repubblicana, ne ha per tutti anche dal palco “Vinitaly” di Verona, dove parla (perché parla anche tantissimo) e dice: “Inizia a pagare chi non ha mai pagato. Si cambia verso”.

 In attesa di capire se c’è davvero un “verso” lineare, o uno sparare a casaccio dove pagano sempre gli stessi uccellini, godiamoci questo capo del Governo così all’avanguardia nel mondo della comunicazione. Un premier sempre connesso era proprio quello che ci mancava.

Ma alla faccia dei gufi, che cita senza nominarli, Renzi fa anche tante cose: talmente tante che non si capisce bene quando finiscano, nel caso dovessero davvero finire (ad esempio, le famose riforme).

Se però nel frattempo regala 80 euro senza chiederne 100 in cambio, gli arriverebbero tanti cinguettii di ringraziamento.

Cantare come un uccello e correre sulla bicicletta: si rimane giovani, si diventa presidenti del Consiglio.

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