giovedì, giugno 20, 2013
È in corso in questi giorni un’iniziativa di speranza, dignità e giustizia sostenuta dai cittadini che si impegnano quotidianamente a favore della legalità

di Paola Bisconti

È un messaggio forte e chiaro quello lanciato lo scorso 23 maggio da Rossella Noviello nella lodevole e singolare iniziativa “Lenzuola bianche a balconi e finestre” che durerà fino al 19 luglio; in questi 57 giorni associazioni, singoli cittadini, piccoli gruppi stanno dimostrando il proprio impegno nella lotta contro la mafia attraverso un gesto molto significativo: far sventolare lenzuola bianche per ricordare chi ha perso la vita a causa di attentati della criminalità organizzata. Le date non sono casuali: il 23 maggio del 1992 ci fu la strage di Capaci, dove morirono il magistrato Giovanni Falcone insieme alla moglie Francesco Morvillo e i tre agenti della scorta (Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro), mentre il 19 luglio dello stesso anno furono uccisi il pm Paolo Borsellino, il caposcorta Agostino Catalano, gli agenti Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Chiunque potrà aderire all’idea lanciata dagli abitanti di Piacenza e che con grande entusiasmo e partecipazione si sta divulgando in tutta Italia.

57 giorni quindi per caricare sulla propria pagina facebook la foto che ritrae il lenzuolo steso alla propria finestra, postandola insieme alle altre che dimostrano le numerose adesioni anche da parte di note organizzazioni come “Dieci e Venticinque” di Bologna, l’”Osservatorio Molisano sulla legalità”, la “Rete megafono” di Milano, i “Siciliani giovani” e “100X100 Movimento” di Palermo. Con le immagini che perverranno Rossella Noviello, coordinatrice dell’iniziativa, creerà una mostra virtuale su Internet dimostrando che “le lenzuola sono il segno di ribellione a sepolcri dimenticati”, perché, come aggiunge sempre la promotrice, “in un’Italia che amiamo profondamente, le lenzuola bianche devono sventolare ovunque al vento della bellezza di questi impegni”.


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