Una corte del Cairo consente ai poliziotti islamisti di portare la barba alla maniera islamica. Scritte inneggianti all'islam compaiono anche sui blindati dell'esercito. Il programma dei Fratelli musulmani per imporre nelle scuole anche straniere lezioni di Islam e Corano.
Asianews - Dai continui attacchi contro i cristiani, alle proposte di divieto sugli alcolici e sulla danza del ventre, l'Egitto si sta trasformando sempre di più in un Paese islamico. I segnali di questo cambiamento non sono solo all'interno, dalla Costituzione basata sulla sharia, ma dall'imposizione di costumi fino ad ora appannaggio di una parte minoritaria della società. Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la decisione di una Corte amministrativa del Cairo che consente ai poliziotti di portare la barba alla "maniera islamica" dopo quasi trent'anni di divieto. In febbraio decine di agenti sono stati sospesi per aver violato la legge. Essi hanno protestato per giorni davanti alla sede del ministero dell'interno suscitando le simpatie di diversi imam salafiti e ufficiali di polizia che hanno fatto pressioni sulla Corte per togliere il bando. Risalente al regime di Hosni Mubarak, la legge era stata introdotta per evitare l'ingresso nelle forze dell'ordine di agenti vicini all'islamismo radicale e quindi di fatto non imparziali nell'amministrare la legge. Chi sfoggiava una barba alla moda maomettana veniva sospeso.
Secondo il quotidiano Al Ahram, moderato, il verdetto della Corte segna una pagina importante per la società egiziana e conferma l'islamizzazione silente delle istituzioni e scatenerà nuove proteste da parte dei cristiani e dell'opposizione laica, che da mesi denunciano questo trend.
La polizia non è l'unica a cambiare volto. Anche nell'esercito gli islamisti radicali iniziano ad emergere dopo decenni di oscurità. Nei giorni scorsi al Baladna Bel Masry talk show è stato presentato un video che ha immortalato un blindato militare con dipinta sulla fiancata la scritta: "Non Dio, ma Allah, Maometto è il messaggero di Allah". Il filmato ha fatto il giro del Paese e oggi Ahmed Mohammed Alì, portavoce del Consiglio superiore delle forze armate ha annunciato un'azione legale contro i responsabili. "Un solo veicolo - ha però sottolineato - non significa che il fenomeno riguarda tutto l'esercito".
Tentativi di islamizzare la società egiziana riguardano anche l'educazione. Nei giorni scorsi Kamal Mogheth, esperto di educazione, ha denunciato un progetto dei Fratelli Musulmani per imporre nelle scuole, anche quelle private, lezioni di Islam e Corano. Il movimento islamista avrebbe l'appoggio di molti istituti, anche stranieri.
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Secondo il quotidiano Al Ahram, moderato, il verdetto della Corte segna una pagina importante per la società egiziana e conferma l'islamizzazione silente delle istituzioni e scatenerà nuove proteste da parte dei cristiani e dell'opposizione laica, che da mesi denunciano questo trend.
La polizia non è l'unica a cambiare volto. Anche nell'esercito gli islamisti radicali iniziano ad emergere dopo decenni di oscurità. Nei giorni scorsi al Baladna Bel Masry talk show è stato presentato un video che ha immortalato un blindato militare con dipinta sulla fiancata la scritta: "Non Dio, ma Allah, Maometto è il messaggero di Allah". Il filmato ha fatto il giro del Paese e oggi Ahmed Mohammed Alì, portavoce del Consiglio superiore delle forze armate ha annunciato un'azione legale contro i responsabili. "Un solo veicolo - ha però sottolineato - non significa che il fenomeno riguarda tutto l'esercito".
Tentativi di islamizzare la società egiziana riguardano anche l'educazione. Nei giorni scorsi Kamal Mogheth, esperto di educazione, ha denunciato un progetto dei Fratelli Musulmani per imporre nelle scuole, anche quelle private, lezioni di Islam e Corano. Il movimento islamista avrebbe l'appoggio di molti istituti, anche stranieri.
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