New York City, brulicante della vita dei suoi 8 milioni di abitanti, è un occhio aperto sul mondo. Non dorme mai. Non si ferma, mai.
GreenReport - Questa spirale di vita senza soluzione continuità si è spezzata l'ultima volta il 29 ottobre 2012, quando l'uragano Sandy si è abbattuto sulla costa occidentale degli States travolgendo la Statua della libertà e la città che rappresenta. Dopo enormi disagi e più di venti morti tra i suoi cittadini, New York ha saputo subito rialzare la testa e adesso guarda alla sfida globale dei cambiamenti climatici con occhi diversi: «Sandy? E' colpa del riscaldamento globale», ha detto Al Gore, ex vicepresidente Usa.
In questo inizio duemilatredici le tre parole green hotel New York sono legate da un filo verde che corre tra i pensieri e le tastiere di migliaia di internauti alla caccia di un'esperienza che intrecci la sostenibilità ad un morso della Grande Mela. La città, nonostante sia un simbolo dell'urbanistica moderna, concentra al suo interno un interessante quanto variegato scorcio di panorami verdi.
Primo tra tutti il celebre Central Park, nel quale il 4 novembre 2012 si sono riuniti i 20mila partecipanti alla Maratona di New York, cancellata dal vento e dalla salsedine portati da Sandy. Con i suoi 341 ettari, il Parco ha una dimensione di tutto rispetto: è quasi otto volte più grande del più piccolo Stato indipendente al mondo, il Vaticano, e tra le sue fronde i newyorkesi trovano riparo dai capricci dell'inquieta Manhattan, che lo circonda il parco con il suo skyline.
Ma a New York la sostenibilità non far rima soltanto con parchi. La grande mela ospita uno dei più importanti centri mondiali di studio sullo sviluppo sostenibile, l'Earth Institute della Columbia università, diretto dall'economista Jeffry Sachs. Lo stesso economista che è a capo dell'iniziativa delle Nazioni unite per costruire un dialogo di sostenibilità attorno al mondo Sustainable development solutions network, anch'esso con sede a New York. Quattro passi tra meravigliosi parchi e imponenti istituzioni potrebbero così rivelarsi una grande opportunità per riposare il cuore e al contempo accendere il cervello.
GreenReport - Questa spirale di vita senza soluzione continuità si è spezzata l'ultima volta il 29 ottobre 2012, quando l'uragano Sandy si è abbattuto sulla costa occidentale degli States travolgendo la Statua della libertà e la città che rappresenta. Dopo enormi disagi e più di venti morti tra i suoi cittadini, New York ha saputo subito rialzare la testa e adesso guarda alla sfida globale dei cambiamenti climatici con occhi diversi: «Sandy? E' colpa del riscaldamento globale», ha detto Al Gore, ex vicepresidente Usa.
In questo inizio duemilatredici le tre parole green hotel New York sono legate da un filo verde che corre tra i pensieri e le tastiere di migliaia di internauti alla caccia di un'esperienza che intrecci la sostenibilità ad un morso della Grande Mela. La città, nonostante sia un simbolo dell'urbanistica moderna, concentra al suo interno un interessante quanto variegato scorcio di panorami verdi.
Primo tra tutti il celebre Central Park, nel quale il 4 novembre 2012 si sono riuniti i 20mila partecipanti alla Maratona di New York, cancellata dal vento e dalla salsedine portati da Sandy. Con i suoi 341 ettari, il Parco ha una dimensione di tutto rispetto: è quasi otto volte più grande del più piccolo Stato indipendente al mondo, il Vaticano, e tra le sue fronde i newyorkesi trovano riparo dai capricci dell'inquieta Manhattan, che lo circonda il parco con il suo skyline.
Ma a New York la sostenibilità non far rima soltanto con parchi. La grande mela ospita uno dei più importanti centri mondiali di studio sullo sviluppo sostenibile, l'Earth Institute della Columbia università, diretto dall'economista Jeffry Sachs. Lo stesso economista che è a capo dell'iniziativa delle Nazioni unite per costruire un dialogo di sostenibilità attorno al mondo Sustainable development solutions network, anch'esso con sede a New York. Quattro passi tra meravigliosi parchi e imponenti istituzioni potrebbero così rivelarsi una grande opportunità per riposare il cuore e al contempo accendere il cervello.
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