domenica, novembre 04, 2012
Diventa anche tu co-autore del documentario realizzato da Ivan Vadori, che attraverso il suo lavoro fanno rivivere l’impegno di Peppino Impastato contro la mafia

di Paola Bisconti

Ci sono voci che non smettono mai di farsi ascoltare, anche quando qualcuno cerca di soffocarle. È accaduto a Peppino Impastato, giovane attivista antimafia, che usò la radio come strumento per fare controinformazione nei comuni di Cinisi e Terrasini. Le sue denunce durante la trasmissione “Onda Pazza” contro Cosa Nostra, alla quale era affiliato anche suo padre (assoggettato al boss Gaetano Badalamenti), suscitarono molto clamore. La genialità di Peppino fu iimpiegare sarcasmo e ironia per raccontare attraverso Radio Aut le nefandezze dei mafiosi.

A maggio del prossimo anno si commemorerà il 35° anniversario della morte del giovane militante, fatto uccidere dallo zio Tano, riconosciuto come mandante dell’omicidio solo a marzo dello scorso anno, insieme a Vito Palazzolo, autore del reato. In questa occasione sarà presentato il dvd documentario “La voce d’Impastato”: si tratta di un lavoro realizzato da Ivan Vadori, giovane giornalista friulano nonché fondatore del presidio di Libera a Pordenone. Il cortometraggio è un progetto che si può sostenere grazie alla piattaforma virtuale “Produzioni dal basso”, un crowd-funding italiano attivo dal 2005. La “comunità economica” invita chiunque a diventare co-autore dell’iniziativa aderendo all’investimento, che ha come target 4000 euro; si può scegliere di donare una quota partendo da un minimo di 10 euro, quota che si verserà poi solo al raggiungimento del budget finale previsto. A quel punto si riceverà una copia del dvd, e fra i titoli di coda compariranno i nomi di coloro che hanno sostenuto concretamente il progetto.

Ivan Vadori aveva già realizzato, insieme Filippo Baracchi, “Radio Aut. Grido di legalità nell’era web 2.0”, di cui si può vedere un piccolo estratto sul sito di “Produzioni dal basso”, che focalizza l’attenzione sul ruolo della radio come mezzo di informazione privilegiato da chi intende diffondere una cultura della legalità. Nel 2010, infatti, alcuni compagni di Radio Sud decisero di far rivivere la storica emittente radiofonica e fondarono Radio 100 Passi in memoria di Peppino Impastato. Nel documentario compaiono le testimonianze di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere Peppino, come lo storico amico Salvo Vitale, il radio-animatore Danilo Sulis, che recuperò un vecchio trasmettitore militare per dare vita a Radio Aut, e a Giovanni Impastato, che continua a portare avanti la battaglia iniziata dal fratello. Nel dvd inoltre intervengono altri personaggi che indirettamente hanno avuto a che fare con il pioniere dell’antimafia: il pm Antonio Ingroia, il procuratore Giancarlo Caselli, il pm Franca Imbergamo, il professore Umberto Santino, il giornalista Salvo Palazzolo.

Il regista del cortometraggio “La voce d’Impastato” ha effettuato un’approfondita ricerca sul depistaggio dell’omicidio di Peppino e i legami fra la sua attività e l’assassinio dei due carabinieri di Alcamo Marina, in provincia di Trapani, avvenuto il 27 gennaio del 1976, un delitto che ancora aggi non ha colpevoli. In questo viaggio attraverso l’Italia dei misteri e dei depistaggi, sono stati coinvolti anche Antonella Mascali, giornalista del Fatto Quotidiano, don Ciotti, presidente di Libera, Nando Dalla Chiesa, sociologo, e Carlo Lucarelli, reporter. Ivan Vadori parteciperà con il documentario al prestigioso festival “Le voci dell’inchiesta” di Pordenone che per l’edizione 2013 sarà dedicata alla radio.

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