martedì, agosto 07, 2012
Valutata oltre 6 milioni di euro, grazie ai soldi presi dalle casse della Margherita. Colpiscono lo sfarzo, il lusso e i beni materiali. Una villa che è uno schiaffo alla povertà e alla povera gente che deve campare con 500 euro al mese. La giustizia deve esercitare rigore per chi approfitta del ruolo politico per arricchirsi illecitamente.

di Alberto Giannino

L’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, detenuto nel carcere di Rebibbia perché accusato dai magistrati di avere sottratto 25 milioni di euro al suo partito, non si faceva mancare niente. Fra i beni materiali a suo nome c’è per esempio la casa che ha acquistato a Genzano in provincia di Roma sui Castelli Romani, valutata 5 milioni di euro più un altro milione e 200mila euro per i lavori di ristrutturazione. Totale: 6,2 milioni di euro. Ma c’è chi giura che il suo valore potrebbe essere decisamente superiore (bisogna vedere al riguardo se i lavori sono stati pagati con regolari fatture o in nero).

Vediamo di cosa di tratta. Qui dobbiamo affidarci alla cronaca del Corriere della Sera: si parla di una favolosa villa di quattro piani la cui superficie è di 1.600 mq, con un campo di calcetto con erba sintetica per giocare anche a tennis, immerso in un grande parco di tre ettari di verde (memorabili i festeggiamenti per i 50 anni di Lusi con ospiti d’eccezione e un parterre di politici bipartisan), un’area barbecue, una dependance per la servitù di 80 mq con due stanze e due bagni, un ascensore interno, otto camere tutte dotate di bagno al primo piano, pavimenti in parquet o marmo ovunque, il vano doccia di circa 15 mq completamente rivestito da piccole mattonelle con venature dorate, al piano terra i saloni che si affacciano tutti sul giardino e con al posto dei muri delle enormi vetrate. Non poteva mancare la padronale vasca idromassaggio, un grande terrazzo con vista mozzafiato sul lago di Nemi, una sauna, una palestra e una sala biliardo. Inoltre, essendo il Lusi un esperto enologo, aveva fatto realizzare una cantina grandissima di 100 mq: da una parte i vini rossi, dall’altra i vini bianchi. Infine nella villa ci sono due cucine, una laccata di rosso, l'altra attrezzata con frigo, friggitrici e forni.

Il senatore Lusi abitava a Genzano da almeno 20 anni in una villetta più modesta, ma il suo sogno era di abitare in una casa da nababbo in cui lo sfarzo e il lusso fossero presenti dappertutto. I suoi ospiti non potevano non constatare e non apprezzare tutti i confort della villa, che ormai è passata alla storia della seconda Repubblica, un po’ come la casa con vista Colosseo del ministro Scajola, la casa del consigliere politico di Tremonti Milanese (con un affitto di 8mila e 500 euro al mese), la casa di Bertolaso in Via Giulia a Roma, quella di Tulliani a Montecarlo e quella di Bossi a Gemonio ristrutturata con i soldi della Lega. L’elenco è lungo, potremmo andare avanti. Ma ci fermiamo qui. Nel senso che i lettori si sono fatti un’idea molto chiara di cosa sta a cuore a molti politici.

Se pensiamo che nelle grandi città ci sono liste d’attesa per avere un alloggio popolare che non vengono evase, lo scandalo è enorme. Ci sono anziani, persone disabili, sfrattati, madri sole, disoccupati e malati che devono mendicare un alloggio ai politici di turno. Un alloggio che non vedranno mai, se non in qualche caso raro. Di fronte ai corrotti della prima e seconda repubblica non possiamo che esprimere sconcerto, indignazione e collera. E auspicare che, là dove ci sono, i reati vengano perseguiti dalla giustizia con rigore e severità.

È presente 1 commento

Anonimo ha detto...

Auguriamoci davvero che queste "brave" persone paghino caro per le loro malefatte e per le tante bugie dette con sfrontatezza. Io la punizione l'avrei: 1200 euro al mese e ai lavori sociali per non sottrarre un posto di lavoro a una persona onesta!!!

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